Dopo gli eccezionali eventi meteo tra il 26 marzo e il 3 aprile. Riguarda tutta la Provincia di Ascoli e il Comune di Amandola
È ufficiale. Per il Piceno è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. A darne notizia questa mattina, 24 luglio 2026, è l’ANSA. Su proposta del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, il Governo ha deliberato per 12 mesi lo stato di emergenza a causa degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati tra il 26 marzo e il 3 aprile 2026.
Il provvedimento riguarda l’intero territorio della Provincia di Ascoli Piceno e il Comune di Amandola, in provincia di Fermo.
Per l’attuazione dei primi interventi urgenti, il Consiglio dei Ministri ha disposto uno stanziamento di 4,3 milioni di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Sono le risorse che serviranno per avviare le opere più urgenti, il ripristino e il sostegno a cittadini, imprese ed enti locali.
LE REAZIONI
“Il riconoscimento dello stato di emergenza rappresenta una risposta concreta e attesa dal nostro territorio, duramente colpito dagli eventi calamitosi della scorsa primavera – ha affermato il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti – Questo è un primo passo fondamentale che consentirà di avviare gli interventi più urgenti e di sostenere cittadini, imprese ed enti locali nel percorso di ritorno alla normalità. Continueremo a lavorare in stretta sinergia con tutti i livelli istituzionali affinché il territorio possa ottenere tutte le risorse necessarie per una completa ricostruzione e messa in sicurezza”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale al Bilancio, Francesca Pantaloni: “Lo stanziamento deliberato dal governo è il risultato di un costante lavoro istituzionale svolto insieme ai Comuni, alla Provincia e alla struttura regionale. La Regione Marche continuerà a garantire il massimo supporto affinché le risorse siano impiegate con tempestività ed efficacia, rispondendo alle esigenze dei territori e accelerando gli interventi necessari per il ripristino delle aree colpite”.
(Fonte: Redazione ANSA Marche – 24/07/2026)

