Importanti novità in vista nel Ddl Semplificazioni, che agevoleranno il rapporto medico – paziente. Tutte le prescrizioni mediche dovranno essere emesse in formato elettronico: non solo le “rosse” (farmaci/servizi del Servizio Sanitario Nazionale), ma anche le “bianche” (farmaci a pagamento a carico del cittadino).
Per pazienti con malattie croniche o invalidanti, le prescrizioni farmaceutiche, terapeutiche, riabilitative e di presidi potranno essere valide per fino a 12 mesi, con fornitura frazionata ogni 30 giorni.
Il medico di base potrà rilasciare il certificato di malattia anche a distanza (televisita), con la stessa validità di un certificato rilasciato “in presenza”.
La logica della riforma è rendere le prescrizioni più efficienti e moderne, “snellire” la burocrazia, favorire il monitoraggio delle prescrizioni e alimentare il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Anche se la ricetta diventa “elettronica per norma”, la versione cartacea non è cancellata all’istante: in fase di transizione può essere ancora utilizzata, ma solo se generata digitalmente. Alcune delle nuove disposizioni — ad esempio la tele-certificazione dei periodi di malattia — non saranno operative subito: l’effettiva applicazione richiede un accordo tra Stato e Regioni che definirà modalità e casi.
Vantaggi.
Risparmio di tempo e meno burocrazia: basta recarsi in ambulatorio ogni volta solo per una firma o una ricetta ripetitiva.
Facilità per chi ha malattie croniche o invalidità: un’unica prescrizione valida fino a 12 mesi evita ripetuti richiami dal medico.
Maggiore tracciabilità e sicurezza: con ricette elettroniche integrate al Fascicolo Sanitario Elettronico si semplifica il monitoraggio delle terapie e si riducono errori di interpretazione di ricette cartacee.
Comodità per certificati di malattia — con televisita: in certi casi sarà possibile ottenere il certificato direttamente da remoto senza recarsi in studio.


