Dal 2026 il 4 ottobre è di nuovo giorno rosso. Il primo vero effetto dal 2027, quando cadrà di lunedì.
(ap) – Il 4 ottobre 2026, giorno di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, rientra ufficialmente tra le festività nazionali con effetti civili. Lo stabilisce la Legge n. 151 dell’8 ottobre 2025, entrata in vigore il 1° gennaio 2026.
Peccato che domani sia domenica e quindi, per la maggior parte degli italiani, non comporterà un giorno di riposo aggiuntivo. Il primo giorno libero “vero” grazie a questa festa arriverà solo nel 2027.
È il dettaglio paradossale di un ritorno storico atteso da quasi 50 anni. La festa del 4 ottobre era stata abolita nel 1977 perché non ritenuta essenziale e declassata a semplice solennità civile. Con la nuova legge, l’Italia passa da 11 a 12 feste nazionali.
Il ritorno non è casuale: il 2026 è l’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, avvenuta nel 1226. Ottocento anni dopo, il Poverello d’Assisi torna al centro del calendario civile.
Scuola: il 4 ottobre diventa festivo a tutti gli effetti, con sospensione delle lezioni. Il giorno libero vero arriverà solo nel 2027.
Lavoro: la giornata è stata inserita tra le festività della legge 27 maggio 1949, n. 260. Chi lavora avrà diritto alla maggiorazione per festivo. Quest’anno, cadendo di domenica, verrà comunque retribuita come festività goduta, con un piccolo incremento in busta paga.
Per tutti: dal 2027 avremo un ponte autunnale in più. Se il 4 ottobre cadrà di martedì o giovedì, saranno possibili weekend lunghi; se cadrà di lunedì, come nel 2027, sarà un ponte naturale.
Insomma, celebriamo il ritorno ma mettiamolo in agenda per il 2027. Domani è festa nazionale, ma è anche domenica. La vera rivoluzione del calendario inizia tra un anno.






