Cipollini: impossibile garantire i 22-24 gradi previsti per gli ospiti anziani. Personale sotto pressione
Caldo record e condizioni di lavoro critiche alla Residenza Sanitaria Assistenziale di Offida. A denunciarlo è Giorgio Cipollini, segretario provinciale Fials, in una nota riportata da La Nuova Riviera.
Secondo il sindacato, in questi giorni all’interno della struttura gestita dall’AST di Ascoli Piceno si sfiorerebbero i 35 gradi. Una situazione definita insostenibile sia per gli ospiti anziani che per il personale.
“Senza una coordinatrice infermieristica e senza alcun impianto fisso o mobile di condizionamento dell’aria – afferma Cipollini – gli operatori sono pressoché impossibilitati ad assolvere con regolarità a tutte le funzioni previste dalla carta dei servizi”.
Il punto centrale della denuncia è il mancato rispetto dei parametri microclimatici previsti per le RSA: le linee guida nazionali per la tutela degli anziani fragili dal caldo indicano infatti il mantenimento dei locali tra i 22 e i 24 gradi, con un limite massimo di 26 gradi.
“Il sospetto è che le disposizioni impartite rispondano più a esigenze di carattere procedurale che sostanziale”, conclude il sindacalista.
La segnalazione si inserisce in un quadro di tensione più ampio tra i sindacati e l’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli. Negli ultimi mesi Fials e Cgil hanno denunciato più volte la carenza di infermieri e OSS, con un episodio specifico proprio alla RSA di Offida il 25 marzo scorso, quando un infermiere sarebbe stato impiegato per coprire un turno da OSS. L’AST, in casi analoghi riguardanti la RSA di Ripatransone, aveva respinto le accuse definendole infondate.
Al momento non risulta una replica ufficiale dell’AST di Ascoli sulla vicenda del caldo negli ambienti della struttura sanitaria di Offida.

