Da oggi 4 agosto 2026 addio al semaforo sul ponte in cemento. Riaperto lo storico ponte in muratura del 1887. Esulta la Vallata del Tronto, ma il nuovo ponte da 15,7 milioni è ancora da costruire.
(ap) – Una notizia attesa da molti è arrivata. Dopo oltre un anno di code, deviazioni e sensi unici alternati, da questa mattina il ponte storico in muratura dell’Ancaranese è di nuovo percorribile a doppio senso di marcia. Lo aveva anticipato due giorni fa il sindaco di Ancarano Pietrangelo Panichi: «Riapertura al doppio senso – Ponte in muratura entro martedì».
La S.P. 3 collega i comuni di Ascoli Piceno, Castel di Lama e Ancarano, quindi le province di Ascoli e Teramo e le regioni Marche e Abruzzo. È l’accesso obbligato al raccordo Ascoli-Mare e alla zona industriale di Campolungo.
Quello che i residenti chiamano «il ponte» sono in realtà due ponti affiancati sul Tronto: quello storico in muratura del 1887, vincolato dalla Soprintendenza, e quello più recente in cemento armato precompresso.
Chiuso nel 2024 per gravi problemi alle fondazioni, scalzamento e rotazioni dell’impalcato aggravati dal sisma 2016, il ponte storico ha costretto tutto il traffico sull’altro ponte, a senso unico alternato con semaforo.
La cronaca ufficiale racconta un percorso lungo e accidentato che parte il 3 luglio 2025 con un’ordinanza speciale n. 122, poi
quella del settembre 2025 e gennaio 2026 per ritrovamenti di ordigni bellici della Seconda Guerra Mondiale nel letto del Tronto. Il 13 novembre 2025 partono i lavori di messa in sicurezza da 1,5 milioni (poi aggiornati a circa 1,9 milioni con variante) e ad aprile 2026 il via libera alla variante della Conferenza dei Servizi per garantire il doppio senso temporaneo. A fine del mese scorso il cantiere volge in fase conclusiva, asfaltatura e segnaletica completate. Oggi la riapertura effettiva.
Due anni per un ripristino provvisorio. «2 operai al max 3», «in Giappone in una settimana», commentano esasperati i cittadini sotto i post.
Quello che riapre oggi, a 30 km/h di percorrenza, è il vecchio ponte in muratura, messo in sicurezza ed è una soluzione temporanea utile per poter chiudere e demolire il ponte in cemento armato e costruire il nuovo.
Il costo presunto del progetto del nuovo Ponte Ancaranese ammonta a 15,7 milioni di euro complessivi, e prevede la totale demolizione e ricostruzione di nuovo ponte ad arco in acciaio a tre campate, impalcato misto acciaio-calcestruzzo, traslato di 9 metri rispetto all’attuale per migliorare le fondazioni e la tenuta idraulica alle piene del Tronto.
Alla fine il territorio avrà due ponti: lo storico recuperato e il nuovo antisismico. Ma ci vorranno ancora minimo due anni. Oggi si festeggia solo la fine del semaforo, perché il sogno di un collegamento dignitoso tra Marche e Abruzzo, non è ancora realtà.
(ap)

