Piceno, sanità: due o tre ospedali e tutti contenti?

Potrebbe essere questo il futuro della sanità nel nostro territorio, almeno da quanto affermato ieri dalla deputata ascolana Rachele Silvestri, dopo aver ottenuto, per le zone del cratere, la deroga al Decreto Lorenzin.

“Ieri siamo stati tutto il giorno in Aula per votare il Decreto Genova. È stata una giornata estenuante ma importante per tutti gli Italiani.

Da marchigiana posso festeggiare un risultato importante. Io e i miei colleghi abbiamo ottenuto, tra vari articoli riguardanti il sisma Centro Italia, una vittoria in più per i nostri territori, anche in ambito sanitario. Con l’emendamento a prima firma di Andrea Colletti, infatti, abbiamo salvato gli ospedali del cratere sismico dal rischio chiusura.

Grazie a questo nuovo emendamento sarà estesa ai territori adiacenti, entro il raggio di 30 km dai comuni del cosiddetto “cratere sismico”, la possibilità da parte delle Regioni di derogare quanto previsto dal Decreto Lorenzin in merito agli interventi di riorganizzazione della rete ospedaliera.

Questo governo continua sulla strada intrapresa nel sostenere e aiutare le aree terremotate. Anche in materia sanitaria”.

Tutto ancora incerto, quindi, per quanto riguarda il tanto atteso “Torrette del Piceno”, tra rimbalzi, ipotesi, algoritmi, campanili, politica e quant’altro.

Forse vale la pena ricordare che il Piceno è anche entroterra ed i suoi abitanti andrebbero quantomeno coinvolti in scelte così importanti, dopo che per decenni ha subito un sistematico depotenziamento dei presidi sanitari esistenti.

(ap)

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Author: Offida.info

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