Offida, la minoranza boccia il bilancio

Vagnoni: “Permane il debito per i mutui in ammortamento di oltre sette milioni di euro con un costo sempre crescente degli interessi passivi”
Attacco alla giunta: “Pochi soldi per la scuola e le spese aumentano”

OFFIDA – Il Bilancio di previsione 2008 è stato approvato, ma non si placano gli attacchi della minoranza. Il gruppo consiliare de Il Circolo, composto dai consiglieri Massimo Vagnoni e Giancarlo Premici, dichiara la propria netta opposizione, argomentando il voto contrario punto per punto. “Siamo a fine legislatura – dicono i due consiglieri – Il prossimo anno si rinnova l’amministrazione e viene timidamente annunciato l’avvio dei pochi progetti previsti nel programma elettorale presentato nel 2004. Auspichiamo che si faccia almeno la segnaletica orizzontale. Dopo le nostre numerose richieste ed interrogazioni viene finalmente considerata prima casa anche l’abitazione utilizzata da parenti in linea retta di primo grado”. “Dall’altro canto – proseguono – con la costituzione della nuova società Ecoffida per la raccolta dei rifiuti e l’adozione di diversi sistemi di raccolta, si otterranno aumenti della Tarsu e disagi per tutti. Da una parte si dà, dall’altra si prende. E’ previsto un contributo annuale per la scuola di 20.000 euro, misero, rispetto ai 200.000 euro annuali versati al Consorzio Universitario Piceno da molto tempo. Resta – rimarcano Vagnoni e Premici – l’elevatissima spesa pro capite, escluso spese sociali, superiore alla media nazionale, a fronte di inefficienze e disservizi. Temiamo che il consuntivo andrà a discostarsi totalmente dalle indicazioni del preventivo, mediante variazioni di bilancio surrettizie con conseguente accumulo di passività finali, prive di copertura. Permane il debito, per i mutui in ammortamento, di oltre 7.000.000 di euro, con una scadenza media a 20 anni e un costo sempre crescente degli interessi passivi (350.000 euro) dovuto a prevedibili fattori contingenti. A tale somma va aggiunto l’ulteriore indebitamento delle società uninominali, che farà registrare, con le continue ricapitalizzazioni e garanzie, un ulteriore incremento non in linea con il livello d’indebitamento di altri Comuni simili e certamente al di sopra della capacità contributiva del Comune di Offida. Mancano poi seri progetti e piani industriali con le relative coperture finanziare per le opere pubbliche nuovamente annunciate e per i progetti delle società uninominali”. “Non risultano ben valutate – concludono i due – entrate e uscite relative a transazioni di contenziosi in corso, che hanno per oggetto l’alienazione di immobili di proprietà pubblica e la previsione di spesa, con ammontare almeno presunto, ad esempio, del plusvalore relativo alla permuta con l’Agenzia del Demanio, proprietaria del suolo su cui sorgono gli impianti sportivi”. Un attacco a tutto campo quindi che non mancherà di suscitare nuove polemiche politiche su u tema delicato come quello del bilancio in un momento di forte crisi del territorio ascolano e quindi anche della Vallata del Tronto. Offida non è ’unico caso in cui sono piovute critiche per aumenti che, anche se giustificati dalla situazione attuale, vanno comunque a pesare sui cittadini già duramente provati sul piano economico. (Fonte: Corriere Adriatico – Autore: Nicola Savini)

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