Il piano di Picenambiente per l’installazione di 132 nuove isole ecologiche intelligenti è un progetto ambizioso, finanziato in gran parte tramite i fondi del PNRR, volto a modernizzare la raccolta differenziata in tutto il territorio del Piceno.
Il progetto copre capillarmente i comuni serviti da Picenambiente nelle province di Ascoli Piceno e parte di Fermo. Le installazioni sono già in corso o previste in centri come San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno (area Battente e centro), Grottammare, Monteprandone (via Miramare), Cupra Marittima, Offida, Castel di Lama e Monsampolo.
Vengono collocate strategicamente nei centri storici, per eliminare i sacchetti a terra, in zone ad alta densità commerciale o in quartieri residenziali dove la raccolta “porta a porta” risulta complessa.
Non sono semplici cassonetti, ma vere e proprie strutture tecnologiche chiamate “Ecoisole Smart”. Ogni isola è composta solitamente da 3 moduli “cofanati” che ospitano cassonetti da 1.000 litri ciascuno. Di norma i tre moduli sono destinati al secco residuo (indifferenziato), con sistema di misurazione volumetrica (limita il conferimento a piccoli sacchi da circa 40 litri), carta e cartone e Plastica – metalli.
Non si aprono liberamente; l’utente deve identificarsi tramite la Green Card o tessera sanitaria abilitata. Questo permette di tracciare i conferimenti e, in futuro, applicare la tariffa giusta, pagando in base a quanto indifferenziato produci. Hanno un’estetica curata, spesso in metallo grigio antracite o verde scuro, per ridurre l’impatto visivo e migliorare il decoro urbano.
L’obiettivo dichiarato da Picenambiente è duplice: eliminare il degrado, sostituendo le vecchie batterie di cassonetti aperti e i cumuli di sacchetti del porta a porta nei centri storici.
Monitorando i conferimenti, il sistema permette di capire chi differenzia correttamente e chi invece abusa del sacco indifferenziato.
Non si tratta solo di “isole”: l’operazione generale include anche l’arrivo di oltre 1.800 cassonetti intelligenti singoli, per secco residuo e umido, che andranno a integrare le isole ecologiche vere e proprie, soprattutto nelle zone meno centrali o nelle frazioni.
