Di Alberto Premici. Non si ferma l’ondata di truffe telefoniche che sta colpendo il Piceno. Dopo i casi delle ultime settimane, il fenomeno è tornato a bussare alle porte di Offida proprio oggi.
A lanciare l’allarme è direttamente il sindaco Luigi Massa: “Ho appena ricevuto segnalazione di, ennesimo, tentativo di truffa telefonica ai danni di un concittadino. I maleintenzionati si sono spacciati per agenti dell’Arma dei Carabinieri di Ascoli. Prestate attenzione e avvisate i vostri cari, nel caso non date informazioni, chiudete la conversazione e avvisate le forze dell’Ordine.
Come già documentato da Offida.info nelle scorse settimane, lo stratagemma è quello ormai noto della truffa del finto Carabiniere.
I truffatori chiamano, spesso sul telefono fisso, spacciandosi per militari della Compagnia di Ascoli Piceno. Millantano un grave incidente stradale o l’arresto di un figlio, nipote o parente stretto e chiedono con urgenza denaro, gioielli o bonifici immediati per “risolvere bonariamente la questione” ed evitare conseguenze penali.
In alcuni casi utilizzano la tecnica dello spoofing telefonico, facendo apparire sul display il numero reale di una caserma, per rendere la chiamata più credibile.
Offida non è indenne da questo fenomeno che ha interessato più volte i propri cittadini con metodi truffaldini più variegati.
L’episodio di oggi si inserisce in un contesto più ampio. Solo nei giorni scorsi a Castel di Lama è stata sventata una truffa del finto bonifico da 40.000 euro. Un residente è stato convinto a recarsi in Posta dopo un SMS ingannevole. Decisiva l’attenzione dei dipendenti dell’ufficio di Piattoni.
Poi c’è la truffa TARI e finto CUP, con SMS da numeri che iniziano con 893 che invitano a richiamare per disdire presunti pagamenti. Sono numeri a pagamento fino a 2 euro al minuto.
La fantasia dei truffatori non ha limiti e spesso si manifesta con vishing luce e gas: finti operatori Enel e non solo, chiedono POD, codici fiscali e dati bancari minacciando distacchi immediati.
Per questo fenomeno, lo scorso 30 giugno, ad Ascoli si è tenuto un incontro pubblico con il Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri, Valerio Gentili, proprio per insegnare a riconoscere i segnali d’allarme.
Le Forze dell’Ordine lo ripetono da mesi, e lo ribadisce oggi il sindaco Massa:
1. Non date mai informazioni personali, bancarie o su familiari.
2. Chiudete subito la conversazione. Un vero Carabiniere, ovviamente, non chiede mai denaro per telefono.
3. Avvisate subito i vostri cari, soprattutto le persone anziane, le più colpite.
4. Segnalate al 112 o alla Stazione Carabinieri più vicina. Conservate screenshot, numero chiamante e orario della chiamata per le indagini.
L’Arma ricorda che nessuna Forza di Polizia contatta mai direttamente i cittadini via email o SMS per chiedere dati personali o pagamenti in denaro con minaccia di inchieste.
Se hai ricevuto una chiamata sospetta ad Offida, segnalala e condividi questo articolo. L’informazione è la prima difesa.

