Torna il tradizionale omaggio ricordo dello scultore offidano in un incontro per riflettere sui temi del lavoro e della persona, a cura della Fondazione Lavoroperlapersona
OFFIDA – L’opera di Aldo Sergiacomi offre un punto di osservazione privilegiato per riflettere sul rapporto profondo tra arte, lavoro e costruzione della persona. La sua scultura, infatti, nasce da una pratica paziente e rigorosa, fondata sulla conoscenza della materia, sulla padronanza della tecnica e sulla capacità di trasformare il gesto del fare in un’esperienza capace di generare bellezza e significato. Nel suo percorso artistico, il lavoro non è dunque soltanto un mezzo per realizzare un’opera, ma diventa una forma di vocazione: un modo attraverso il quale la persona esprime se stessa, interpreta il mondo e lascia una traccia nella storia della propria comunità.
Questa dimensione emerge con particolare evidenza nelle opere dedicate al mondo del lavoro e della vita quotidiana. Nel Monumento alle Merlettaie, come nel Sogno del Pescatore e nella Retara di San Benedetto del Tronto, Sergiacomi restituisce dignità e riconoscimento a gesti, mestieri e saperi che appartengono alla storia concreta delle comunità. I suoi personaggi non sono figure anonime, ma persone: attraverso i volti, le posture, le mani e gli strumenti del lavoro, la scultura racconta vite, relazioni e generazioni. Il lavoro diventa così un patrimonio umano e culturale, capace di custodire una memoria e, al tempo stesso, di interrogare il presente.
La riflessione sull’opera di Aldo Sergiacomi diventa così un invito a interrogarsi sul senso del fare e sulla responsabilità di ogni persona nel costruire il mondo che abita. Attraverso la sua arte, il lavoro si rivela come un’esperienza capace di unire tecnica e creatività, tradizione e innovazione, individuo e comunità. E la bellezza, lungi dall’essere qualcosa di semplicemente decorativo, emerge come una forza generativa: una forma di educazione dello sguardo e della sensibilità, capace di ricordarci che ogni opera, ogni mestiere, ogni gesto umano può contribuire alla costruzione di un’umanità più consapevole, più attenta e più capace di futuro.
La riflessione sarà affidata a Simona Cursale, docente di Storia dell’arte presso il Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di San Benedetto del Tronto, che accompagnerà il pubblico in un percorso tra le opere di Sergiacomi e le domande che esse continuano a suscitare sul rapporto tra persona, lavoro, vocazione e ricerca di senso.
Il programma
Domenica 30 agosto – Offida – Largo della Musica “Ciro Ciabattoni”
Ore 18:10 – Accoglienza musicale
a cura della EllePì Band
Ore 18:15 – Saluti Istituzionali e Introduzione
Marica Cataldi – Assessore alla Cultura di Offida
Giorgio Tintino – Fondazione Lavoroperlapersona ETS
Ore 18:30 – Lavoro, vocazione e ricerca di senso a partire da Sergiacomi
Simona Cursale – Docente di Storia dell’Arte
Ore 19:15 – Chiusura con due brani musicale
a cura della EllePì Band
(Fondazione Lavoroperlapersona)





