Valle di Susa – Giornata di guerriglia in Val di Susa. Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti.
Secondo la ricostruzione, sono state lanciate bombe carta e pietre, mentre le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Un nutrito gruppo di manifestanti è stato bloccato dalla polizia, mentre un altro gruppo è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che arrivasse a ridosso del cantiere. Gli antagonisti hanno danneggiato delle barriere new-jersey, mezzi delle forze dell’ordine sono stati danneggiati e dati alle fiamme.
Un folto gruppo di incappucciati vestiti di nero è riuscito a entrare in un’area del cantiere lanciando pietre, bombe carta e fuochi d’artificio contro polizia, carabinieri e guardia di finanza.
Non si è trattato di un’azione isolata ma di tre azioni coordinate in altrettanti cantieri.
Cantiere di San Didero (autoporto): circa 400 manifestanti hanno effettuato la ‘battitura’ delle recinzioni con pietre e fionde, incendiando un container e dando fuoco a sterpaglie. L’autostrada Torino-Bardonecchia è stata chiusa e occupata, con traffico bloccato fino alle 20 in direzione Torino. Cantiere storico di Chiomonte: il teatro principale degli scontri, con lancio di pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine che hanno risposto con idranti. Cantiere di Traduerivi / La Maddalena: considerato il nuovo obiettivo della protesta, dove alcuni attivisti sono riusciti ad entrare incendiando tre bagni chimici.
Secondo Adnkronos, in totale erano circa 3mila manifestanti, divisi in tre tronconi partiti da Venaus nella “marcia ai cantieri della devastazione”. Le forze dell’ordine avevano preventivamente ripulito i cantieri di materiali e mezzi per limitare i danni.
Durissima la reazione del Governo. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “Non è dissenso, è guerriglia. Gruppi travisati, violenti, perfettamente coordinati, hanno sfondato recinzioni, incendiato strutture, lanciato pietre e fumogeni contro le Forze dell’Ordine”.
Sulla stessa linea la premier Giorgia Meloni che ha parlato di “atti di guerriglia urbana indegni di una nazione civile”, mentre Matteo Salvini ha annunciato una visita in zona per portare solidarietà alle forze dell’ordine.
L’episodio è il primo dopo l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza, convertito in legge il 9 giugno 2025, che prevede un inasprimento delle pene per violenze a pubblico ufficiale quando l’obiettivo è impedire infrastrutture strategiche come la Torino-Lione. Proprio in virtù di questa legge, il Viminale ha assicurato “massimo impegno nell’identificazione di tutti i responsabili”. (ap)

