Nel mondo oltre 167.000 vittime di Covid, negli Usa 2.000 in 24 ore

Mentre i contagi a livello mondiale superano i 2,4 milioni e i decessi superano quota 167.000 (dati John Hopkins University), l’Organizzazione Mondiale della Sanità a torna a mettere in guardia.

“L’allentamento delle misure di lockdown non significa la fine della pandemia”, ha detto il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sul coronavirus ribadendo che ‘tutti i Paesi coinvolti devono assicurarsi di essere in grado di individuare, testare, isolare e curare ogni caso’ di Covid-19.

Solo gli Stati Uniti hanno registrato in 24 ore altri 1.997 decessi legati al coronavirus, per un totale di oltre 40.000, mentre proseguono le proteste contro i lockdown in diversi stati.

In Spagna si registra un altro calo nel numero di decessi: sono 399 quelli contanti nelle ultime 24 ore, riferisce il ministero spagnolo della Sanità ma il totale delle vittime è di 20.852, i contagi sono invece oltre 200mila. In Germania, invece, sono oltre 141.672 i contagi e 4.404 le vittime registrate dall’istituto Robert Koch.

Intanto la Commissione Ue ha deciso di lanciare una nuova piattaforma comune, EU Covid-19 Data Portal, a livello europeo per aiutare scienziati e ricercatori a conservare, condividere e analizzare le loro informazioni sul coronavirus.

Lo ha annunciato la presidente dell’esecutivo europeo Ursula von der Leyen. “Lavorando insieme per migliorare i test e le cure, nonché condividendo le competenze per sviluppare un vaccino, vinceremo contro questo virus”, ha scritto su Twitter von der Leyen. “Invito tutti i ricercatori a unirsi in questa piattaforma di raccolta dati”.

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