L’Arbitro Assicurativo è un nuovo sistema ADR (Alternative Dispute Resolution) creato per offrire un modo veloce, economico e digitale per risolvere controversie assicurative senza andare in tribunale. Sarà gestito sotto la vigilanza dell’IVASS (l’autorità di controllo del settore). È stato formalmente introdotto dal Decreto Ministeriale n. 215/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale all’inizio del 2025.
L’organismo ha ora un Collegio nominato dall’IVASS, con presidente e membri scelti tra istituzioni del settore. L’Arbitro Assicurativo diventa operativo dal 15 gennaio 2026: da questa data sarà possibile presentare ricorsi reali attraverso la piattaforma dedicata. La procedura di ricorso è interamente online, con costi molto contenuti (ad esempio un contributo di circa 20 €).
Prima di ricorrere all’Arbitro, è necessario aver già presentato un reclamo all’impresa o all’intermediario e/o non aver ottenuto risposta soddisfacente. Le decisioni dell’Arbitro non sono legalmente vincolanti, ma la mancata adesione può avere conseguenze reputazionali per le imprese (pubblicazione delle decisioni).
L’Arbitro Assicurativo è stato introdotto per conformarsi anche alle normative europee (in particolare alla Direttiva UE sulla distribuzione assicurativa – IDD). IVASS ha adottato specifici provvedimenti che obbligano le imprese e gli intermediari a indicare l’Arbitro nei loro materiali informativi e online (modelli precontrattuali, siti web, IPID ecc.).
L’Arbitro Assicurativo rappresenta una svolta significativa nel sistema di tutela dei consumatori assicurativi in Italia: offre un’alternativa più snella e meno costosa al contenzioso tradizionale, con un forte ruolo digitale e con l’obiettivo di diminuire i casi giudiziari e migliorare la trasparenza dei rapporti assicurativi.


