Domani si svolgerà l’inaugurazione ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, con una grande e attesa cerimonia serale allo stadio San Siro di Milano. Nelle ore precedenti all’apertura, sono già iniziate alcune gare e competizioni nelle sedi alpine.
Saranno presenti all’apertura dei giochi circa 50 capi di Stato, di governo, reali e leader internazionali, tra questi:
• Sergio Mattarella – Presidente della Repubblica italiana
• Giorgia Meloni – Presidente del Consiglio italiano
• J.D. Vance – Vicepresidente degli Stati Uniti
• Marco Rubio – Segretario di Stato USA
• Antonio Guterres – Segretario generale delle Nazioni Unite
• Frank-Walter Steinmeier – Presidente della Germania
• Sovrani europei e leader di varie nazioni (Belgio, Olanda, Norvegia, Svezia, Qatar ecc.).
L’organizzazione della sicurezza per i Giochi è massiccia e articolata, considerata tra le più complesse affrontate in Italia. Oltre 6.000 operatori delle forze dell’ordine sono stati dispiegati a Milano e nelle aree olimpiche per garantire sicurezza e ordine pubblico. Itituite zone rosse con divieti di accesso per auto e pedoni, in particolare attorno alle aree di gala e alla Cerimonia. Sniper, unità cinofile, squadre anti-terrorismo e controlli dinamici lungo infrastrutture chiave (stazioni, aeroporti) fanno parte del piano. Una sala di controllo nazionale 24/7 per cyber-sicurezza è attiva per contrastare minacce digitali.
Le autorità italiane hanno dichiarato di aver già respinto una serie di attacchi informatici attribuiti a origini russe su siti istituzionali e legati alle Olimpiadi. Esperti parlano di centinaia di tentativi di attacco DDoS giornalieri, con reti e infrastrutture monitorate intensamente.
Secondo un funzionario di sicurezza statunitense, non risultano minacce credibili specifiche contro i Giochi, ma continua il monitoraggio su potenziali attacchi singoli o intrusioni con droni o proteste.
Diversi Paesi partecipanti hanno schierato propri team di sicurezza per proteggere i leader delle rispettive delegazioni.


