Anche quest’anno , come da sette anni a questa parte, l’assessorato alla Cultura della Regione Marche, in collaborazione con la Fondazione Marche Cultura e il MAB Marche, propone all’attenzione del pubblico un viaggio alla scoperta del patrimonio culturale conservato nei musei, negli archivi e nelle biblioteche della regione, invitandoli a proporre manifestazioni e iniziative capaci di valorizzare le loro raccolte e al contempo illustrare la storia e le tradizioni del territorio.

E’ il Grand Tour Cultura che parte il 30 novembre, con tantissime iniziative nell’arco del periodo natalizio e si concluderà il 15 marzo 2020 con altri innumerevoli eventi originali. Un modo anche per sottolineare gli elementi identitari che hanno determinato l’odierno quadro economico e produttivo: i vecchi mestieri legati alla lavorazione del ferro, del legno, della carta, del pellame, della ceramica, dei tessuti, delle fisarmoniche, della paglia, hanno dato origine, con il passare del tempo, ad uno sviluppo industriale in quegli stessi settori che vedono oggi numerose imprese marchigiane porsi ai vertici dell’economia nazionale e internazionale.

“Vogliamo promuovere la considerazione dei nostri istituti culturali come luoghi di scambio e di arricchimento culturale – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – occasione di sviluppo alla comprensione reciproca, alla cooperazione e al dialogo fra società e patrimonio, fra futuro e tradizione. La manifestazione rappresenta un’occasione per invitare il pubblico a focalizzare l’attenzione sul ruolo che musei, archivi e biblioteche possono svolgere nella società di oggi, in quanto luoghi capaci di unire creatività e conoscenza.

Nelle Marche, regione in cui particolarmente diffusa è la presenza di botteghe artigianali legate alla tradizione e ampia l’offerta dei prodotti genuini di qualità, la tematica può rappresentare un’opportunità per considerare il ruolo strategico che possono svolgere i nostri istituti in funzione di una maggiore consapevolezza dell’identità territoriale e di una promozione dell’economia e dell’industria locale.” L’edizione 2019 prende spunto, dunque, dallo straordinario giacimento culturale delle antiche tradizioni artigianali che rischia di rimanere sconosciuto alle giovani generazioni.

I musei, gli archivi e le biblioteche, depositari del patrimonio legato a questo variegato mondo fortunatamente non ancora scomparso, si faranno strumento di una innovativa promozione e valorizzazione, ‘narrando’ il sapere antico e proponendo nuove modalità di collaborazione con le realtà dell’artigianato locale.

Partendo dalle opere d’arte, dai beni demoetnoantropologici e dal patrimonio immateriale, dai libri, dai manoscritti, dai reperti archeologici, il nostro territorio si racconta e si svela, offrendoci un’opportunità di socializzazione e integrazione e dandoci la possibilità di riscoprire i valori della tradizione e di una cultura che, seppur stratificata nel tempo, continua a svolgere un ruolo strategico di dialogo, indagine e conoscenza della nostra storia.

Il programma completo delle iniziative è disponibile e aggiornato continuamente sul sito www.cultura.marche.it e attraverso i canali social Facebook e Twitter utilizzando l’hashtag #marchecultura

 Download Programma Grand Tour Cultura 2019

(Fonte: Regione Marche)

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