OFFIDA – A seguito dei tragici eventi del 24 agosto scorso, il movimento cinque stelle di Offida ha voluto chiedere chiarimenti sullo stato di salute degli immobili insistenti sul territorio comunale e sul piano di protezione civile. In data 31 agosto, i pentastellati hanno protocollato un’interrogazione in cui vengono toccati diversi punti. Primo tra tutti, la sicurezza degli edifici pubblici e, in particolare, delle scuole. Dai social network si è saputo immediatamente che l’amministrazione comunale si è prontamente attivata per una valutazione dei plessi scolastici, sia con tecnici interni che con specialisti dell’istituto ReLUIS. Con sollievo si è saputo che entrambe le scuole sono state dichiarate agibili, soprattutto grazie agli interventi mirati risalenti alle precedenti legislature. Ciononostante diverse preoccupazioni rimangono in essere. 

Oltre alle scuole, ci si interroga sullo stato di salute degli altri edifici pubblici e su quali interventi di messa in sicurezza o ammodernamento antisismico siano stati fatti in passato. Il pensiero va anche alle strutture private. Per quante di queste sono stati richiesti sopralluoghi? Quante hanno riportato danni tali da essere dichiarate inagibili? E, soprattutto, quali misure sono state vagliate e predisposte? Secondo le linee guida della Protezione Civile, dovrebbero essere disponibili già da ora dei piani di Protezione Civile a livello comunale, ovvero dei protocolli da seguire in caso di calamità. La nostra domanda è volta a capire se questo piano sia già disponibile e se siano già state individuate delle aree predisposte per la gestione di simili emergenze. A questo scopo, chiediamo anche se sia stata fatta una valutazione di microzonazione sismica, strumento già disponibile a livello regionale su cui fondare ulteriori approfondimenti a livello locale. Dalle leggi in materia di prevenzione in caso di terremoti, emanate dal 1984 fino ad oggi, sono scaturite procedure e rigide verifiche ingegneristiche. Tra le più rilevanti c’è la verifica tecnica di vulnerabilità sismica, applicabile a tutte le strutture pubbliche e quelle private di carattere strategico. Di tale valutazione non c’era traccia presso gli uffici comunali in data 29 agosto, quando il consigliere Mandozzi, recandosi di persona presso l’ente ne ha richiesto la visione. 

 “L’interrogazione – ci tiene a precisare Mandozzi – non è volta a seminare il panico o ad aumentare l’ansia generata già dagli eventi sismici. Lo scopo è contribuire a verificare se siano state predisposte tutte le misure necessarie alla salvaguardia della popolazione offidana e, ove si verificassero delle mancanze, individuare eventuali responsabili e porre rimedio”. 

“Auspichiamo una pronta risposta da parte dell’amministrazione comunale, conclude il consigliere pentastellato, perché la situazione sia scevra da ogni dubbio, corroborata da documenti ufficiali e non fondata su dichiarazioni rilasciate sui social network.

(Red)

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