L’ultimo “delirio” di Trump. Le reazioni. Tajani cancella visita in Usa

Quello che era iniziato nel G7 di Evian come un tentativo di riavvicinamento diplomatico si è trasformato, nelle ultime ore, in un duro scontro pubblico e verbale.

L’incontro di chiarimento del 16 giugno sembrava aver provocato distensione. A margine della cena dei leader, Meloni e Trump hanno avuto un breve colloquio per smorzare le tensioni degli ultimi mesi, dovute principalmente alle critiche di Trump su dossier sensibili come la gestione della Nato, contro Papa Leone, l’energia e la posizione dell’Italia sul nucleare iraniano. L’obiettivo dichiarato era il ritorno all’unità dell’Occidente.

La situazione è precipitata bruscamente quando il presidente statunitense, in una telefonata con un corrispondente di La7, ha rilasciato dichiarazioni sprezzanti sull’incontro. Trump ha affermato che Meloni lo avrebbe “implorato” per una foto, aggiungendo di aver accettato per “pena”.

Il premier Giorgia Meloni ha risposto con fermezza e sconcerto: “Dunque, certe cose meritano una risposta immediata. Le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporta così con i propri alleati, non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che mi dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e L’Italia non imploriamo mai».

Le esternazioni di Trump hanno scatenato una bufera politica in Italia. Dai vertici di Fratelli d’Italia, tra cui Giovanbattista Fazzolari, sono arrivati commenti duri, parlando di “deliri” da parte del presidente americano. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto concretamente cancellando il suo imminente viaggio istituzionale a Miami.

Le critiche non si sono fatte attendere. Giuseppe Conte ha espresso forte preoccupazione per l’immagine dell’Italia, definendo la situazione una mortificazione per il Paese. Altri esponenti delle opposizioni, come Carlo Calenda, hanno usato toni duri definendo l’atteggiamento di Trump quello di un “bullo da operetta”. Solidarietà alla premier è arrivata anche da Elly Schlein, che ha parlato di una “caduta di stile istituzionale inaccettabile”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pur mantenendo il suo consueto riserbo istituzionale, è stato al centro dell’attenzione mediatica. Secondo le cronache, il Capo dello Stato avrebbe chiamato la premier a seguito dell’accaduto. Il suo ruolo in questa fase è quello di garante della dignità istituzionale dell’Italia, ribadendo implicitamente la necessità di mantenere una linea ferma e dignitosa nelle relazioni internazionali, indipendentemente dalle pressioni e dai toni dei partner stranieri.

La stampa estera riporta come il “disgelo” cercato faticosamente dalla diplomazia italiana nei giorni precedenti, basato sull’unità dell’Occidente contro le crisi globali, sia stato vanificato in poche ore dalla volatilità comunicativa della Casa Bianca. La preoccupazione diffusa è che i rapporti bilaterali siano ormai ostaggio di una comunicazione muscolare, che rende instabili le strategie internazionali.

Alberto Premici