Le scuole di Offida e Appignano “per un web sicuro”

OFFIDA – Lunedì 20 maggio 2019, con inizio alle ore 11,00, presso il Teatro Serpente Aureo, nell’ambito delle attività contenute nel progetto “Per un Web Sicuro”, si terrà un incontro rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado di Offida e Appignano del Tronto, e nel pomeriggio, dalle ore 17,00 in poi, un incontro per genitori ed insegnanti, tenuto dall’Ing. Nicola Lanzolla della Cisco Systems, coadiuvato dal responsabile del progetto Prof. Mario Castellucci.

L’evento è a cura dell’ I. C. Falcone e Borsellino e Cisco Systems, con il patrocinio del Comune di Offida.

Durante l’incontro saranno affrontate tematiche riguardanti l’utilizzo del web, a partire dalla storia della rete, la sua evoluzione ed i servizi che offre. Non mancheranno riferimenti alle community, ai social, al cyberbullismo ed alla sicurezza in rete.

“Oggi purtroppo dobbiamo prendere atto che nella nostra società manca quasi totalmente una vera educazione ai pericoli della rete – dichiarano gli organizzatori – perché spesso gli adulti, genitori o insegnanti che siano, hanno limitate conoscenze informatiche e quindi non sono in grado di educare i minori, che spesso si ritrovano ad avere capacità informatiche nettamente superiori.

Eppure nella vita di tutti i giorni questa condizione non viene considerata un pericolo reale. Nessuno si preoccupa di lasciare il proprio figlio da solo davanti al computer connesso ad internet e quindi con il resto del mondo, anzi e’ di solito un mezzo per avere più tempo libero.

I numeri di questi fenomeni – in una nota recente della Polizia Postale – sono sconvolgenti e il pesante bilancio si aggiorna mensilmente in maniera esponenziale.

Recentemente “Save the Children” – continua la nota – ha pubblicato una statistica dove si evidenzia che il 60% dei ragazzi/e chatta con persone conosciute nei social network; analizzando la media di alcuni profili facebook ci si è accorti che ci sono adolescenti con in media 1400 di cosidette “amicizie” e di queste per 2/3 sono persone sconosciute. Le nuove tecnologie della comunicazione coinvolgono direttamente la famiglia e il rapporto genitori – figli e la scuola docenti – alunni.

In questa fase di rapido mutamento sociale e culturale questo rapporto è molto spesso caratterizzato da un forte divario di istruzione, quindi di conoscenza e di comprensione dei nuovi strumenti di comunicazione e fra questi Internet e’ al primo posto.

Il telefono e internet oramai sono usati anche per pratiche commerciali sleali, per imbrogli diffusi in tutto il mondo che seminano richieste di pagamento per servizi carpiti senza il consenso del titolare delle utenze, richieste fraudolente che spesso i genitori pagano perché l’importo modesto non può motivare il ricorso al giudice, per ottenere giustizia perpetuando per questa via l’antico principio giuridico del danno che “giace dove cade”.

Internet può prestarsi per insidie anche più gravi e minacciose come il phishing, in cui il truffatore invia una email all’apparenza del tutto innocua con oggetto accattivante come una comunicazione ufficiale di qualche ente importante, invitando il malcapitato a collegarsi ad un sito web fraudolento dove inserire le proprie informazioni di accesso a conti bancari; o come il
child grooming , adescamento a scopo sessuale, utilizzato sempre più spesso dai pedofili che, attraverso i social e le chat, contattano adolescenti. Ma le insidie della rete possono essere diverse, come il furto di identita’, la frode con carte di credito, il furto dei codici delle carte di credito per uso illecito, ed altre.

Tuttavia non possiamo demonizzare internet – concludono – perchè le nuove tecnologie della comunicazione sono segni e strumenti formidabili di progresso, messe a disposizione soprattutto alle nuove generazioni. Per un corretto utilizzo occorre però che la famiglia e la scuola siano tutelate, e con esse tutti i suoi componenti”.

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