Per sette secoli Offida non ha affidato i poveri alla carità casuale, ma a un sistema di enti patrimoniali autonomi: le Opere Pie. Le carte originali sono oggi conservate in un unico super-fondo.
diAlberto Premici– Spigolando sul nostro passato, una mia ricerca web ha restituito un compendio documentale che ricorda l’importanza straordinaria che hanno avuto le Opere Pie di Offida, oggi quasi completamente dimenticate, insieme ai loro promotori. Il complesso è conservato dal Comune di Offida ed è descritto come complesso di fondi / superfondo con date: 1591 – 1939 e consistenza: unità 39: bb. 24, regg. L’inventario ufficiale lo definisce: comprende documentazione contabile, mastri, introito ed esito, e documenti appartenenti al Monte frumentario, al Monte dell’Abbondanza e al Monte dei pegni.
La documentazione è stata prodotta da Monte dei pegni di Offida, Monte dell’abbondanza di Offida, Monte frumentario di Offida.
Monte Frumentario(1532). Fondato dal cittadino Rocco Abate. Dava grano a prestito per la semina.
Monte dell’Abbondanza. Comprava grano quando costava poco e lo rivendeva a prezzo calmierato in carestia.
Monte di Pietà. Prestito su pegno a tasso legale per togliere i poveri dalle mani degli usurai. Una legge del 1935 ne cambiò il nome storico da “monti di pietà” in “monti di pegni”.
Gli Ospedali – la radice più antica. Offida aveva un welfare sanitario prima di molte città. Nel Trecento Offida era già dotata di un ospedale, intitolato alla SS. Trinità, istituito da una confraternita detta dei Disciplinati, intorno al secolo decimoterzo. Il vecchio ospedale in Piazza del Popolo è un edificio nato come opera pia nel secolo XIII che nel tempo ha subito diversi interventi strutturali:
Ospedale di S. Antonio Abate(1450) – secondo ospedale cittadino.
Ospedale Civile– Dell’edificio si ha notizia fin dal 1390, ricostruito nel 1786 e ampliato nel 1849-1854. Il fondo Opera pia Ospedale civile di Offida va dal 1817 al 1970 con 291 unità.
Le Opere elemosiniere– l’unione del 1903. Il fondo più raccontato perché tocca la vita quotidiana. Opera pia elemosiniera Broglia, Cauti, Fazi e Mancini di Offida. La scheda SIUSA ufficiale ricostruisce così l’origine:
trae la sua origine dal raggruppamento delle seguenti OO. PP.: Opera pia Broglia creata nel 1641 da Artemio Broglia per sussidi ai carcerati, più tardi convertita per somministrazione di pagliericci da letto a famiglie povere; Opera pia Cauti, fondata da Aristide Mariani per dispensa di pane ai poveri nel primo giorno di ciascun anno; Opera pia Mancini che fin dal 1695 provvedeva alla dotazione di fanciulle povere ed oneste per volontà di Francesco Mancini e fu inizialmente amministrata dalla Parrocchia di S. Pietro e San Nicolò; Opera pia Fazi istituita per elemosine fin dal 1784.
In considerazione poi del fatto che le descritte OO. PP., data l’esiguità della rendita di ciascuna, non potevano raggiungere i loro scopi, la Congregazione di carità in seduta del 31 maggio 1903 ne deliberava la fusione sotto il nome di Opera pia Elemosiniera Broglia, Cauti, Fazi, Mancini.
Altri fondi:
Opera pia Ospizio Marino Giovanni Vannicola di Offida – 1909-1965, 102 buste
Opera pia Valorani di Offida – 1852-1999
Opera pia Sieber – Asilo Infantile
Opera pia Bergalucci
Opera pia Forlini
Confraternita del SS. Sacramento
Congregazione di carità (1860-1937).
Nel 1862 lo Stato Italiano concentrò tutte le Opere Pie nella Congregazione di Carità, poi nel 1937 nell’ECA, poi nel 1941 negli Istituti riuniti di cura educazione e assistenza – IRCEA. La documentazione più propriamente dell’IRCEA comprende 93 buste relative agli anni 1941-1999 con Statuti, Delibere, Conti colonici di tutte le Opere Pie.
Fonti :
• SIUSA – Opera pia Monte frumentario, Abbondanza, Monte dei pegni di Offida (Ministero Cultura)
• SIUSA – Opera pia elemosiniera Broglia, Cauti, Fazi e Mancini di Offida
• SIUSA – IRCEA di Offida e Congregazione di carità






