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12 Maggio 2026
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La Global Sumud Flotilla II, una coalizione di imbarcazioni civili partita con l’obiettivo di rompere il blocco navale israeliano e consegnare aiuti umanitari alla Striscia di Gaza, è stata intercettata e fermata dalla marina israeliana in acque internazionali, a circa 900 km dalle coste di Gaza e in prossimità dell’isola di Creta.

Delle 58 imbarcazioni totali della flottiglia, circa 21 sono state bloccate o sequestrate. Sono circa 175 le persone arrestate o prese in custodia dalle forze israeliane. Tra i passeggeri ci sarebbero numerosi cittadini internazionali, inclusi italiani.

Gli attivisti denunciano un “abbordaggio pirata” con l’uso di motoscafi e il disturbo delle comunicazioni satellitari. Alcune barche sono riuscite a riparare verso i porti greci per riorganizzarsi.

Il governo israeliano ha confermato l’operazione, definendo la missione una provocazione politica più che umanitaria. “La provocazione di Hamas-Flotilla Sumud è finita. Nessuno degli yacht della Flotilla è riuscito nel suo tentativo di entrare in una zona di combattimento attiva o di violare il legittimo blocco navale. Tutti i passeggeri sono sani e salvi. Stanno viaggiando sani e salvi verso Israele, da dove saranno espulsi in Europa. Un’ultima nave di questa provocazione rimane a distanza. Se si avvicinasse, anche il suo tentativo di entrare in una zona di combattimento attiva e violare il blocco navale verrebbe impedito”, ha scritto su X il ministero degli Esteri israeliano.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha attivato l’Unità di Crisi e le ambasciate a Tel Aviv e Atene per verificare la situazione e tutelare i cittadini italiani coinvolti.

Il governo italiano condanna il sequestro e chiede al governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”.

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