In base agli sviluppi più recenti e ai fatti storici, ci sono diverse personalità di alto profilo uccise in raid guidati dagli Stati Uniti e in operazioni congiunte con Israele.
Nel massiccio attacco aereo condotto dagli Stati Uniti e da Israele sul territorio iraniano di ieri, sono state colpite figure ai vertici assoluti della Repubblica Islamica:
Ali Khamenei, Guida Suprema dell’Iran. La sua morte è stata confermata dai media di Stato iraniani dopo che un raid ha colpito il suo compound a Teheran.
Mahmoud Ahmadinejad, ex presidente iraniano, rimasto ucciso negli stessi raid che hanno colpito la capitale.
Membri della famiglia di Khamenei: tra le vittime risultano anche la figlia, il genero e il nipote della Guida Suprema.
Esmail Qaani, comandante della Forza Quds (successore di Soleimani), la cui uccisione è stata riportata insieme a quella di altri vertici militari come Hossein Salami (capo dei Pasdaran) e Mohammad Bagheri (capo di Stato maggiore).
Nei precedenti raid del 3 gennaio 2020, presso l’aeroporto di Baghdad, hanno perso la vitac Qasem Soleimani, generale più influente dell’Iran, capo della Forza Quds dei Pasdaran e architetto della strategia geopolitica iraniana in Medio Oriente. Abu Mahdi al-Muhandis, leader delle Forze di Mobilitazione Popolare (milizie sciite irachene sostenute dall’Iran), ucciso nello stesso convoglio di Soleimani.
Altre personalità sono state colpite in operazioni correlate negli anni 2024-2025. Sebbene molti di questi attacchi siano stati attribuiti a Israele (spesso con supporto d’intelligence o logistico USA), hanno decimato i vertici iraniani:
Mohammad Reza Zahedi (aprile 2024): importante comandante della Forza Quds, ucciso in un raid contro il consolato iraniano a Damasco.
Razi Mousavi (dicembre 2023): uno dei consiglieri più anziani dei Pasdaran in Siria.
Scienziati nucleari: diversi esperti, tra cui Fereydoon Abbasi (ex capo dell’energia atomica), sono stati indicati come vittime in ondate di attacchi mirati nel 2025.


