Si entrerà subito in gara con il primo lavoro in concorso. Prevista una minirassegna marchigiana e il gran finale del 28 con Pippo Franco.

Dopo un anno di grande attesa, torna finalmente il Festival nazionale del Teatro dialettale, organizzato dall’Associazione La Guglia di Agugliano (AN). L’attesa è veramente tanta perché la rassegna presenta ogni anno spettacoli tra i più interessanti in campo nazionale e perché, ormai si è diffusa la voce, il Festival porta bene: tutti i vincitori dello scorso anno (e non solo, ma anche delle edizioni precedenti) hanno raccolto premi a mani basse in qualsiasi altra manifestazione, riconoscendo all’Associazione aguglianese proprio questo ruolo di portafortuna.

La manifestazione di quest’anno prevede dieci serate, tutte di grandissimo interesse. Sei gli spettacoli in gara, tre i fuori concorso per una minirassegna marchigiana con compagnie e attori già ben conosciuti ad Agugliano e in tutto il territorio regionale, che non mancheranno di divertire gli spettatori, più una serata finale con la presenza di Pippo Franco.

Nuova la location: da quest’anno il Festival si svolgerà al nuovissimo Anfiteatro al Parco delle Querce di Agugliano, nei pressi degli impianti sportivi.

Si comincerà il 19 luglio entrando direttamente in gara con “Sganarello, medico per forza e per amore”, con la Compagnia marchigiana “Gruppo Amici dell’Arte” di Offida. La commedia in due atti è liberamente tratta da Molière e dalla commedia dell’arte degli Scenari di Casamarciano, per la regia di Francesco Facciolli e Scilla Sticchi.

Il 20 luglio sarà sul palcoscenico dell’Anfiteatro la Compagnia “30 allora” di Casagiove (Caserta) con “Ultimo scugnizzo”, un classico di Raffaele Viviani, attore e commediografo napoletano di fine ottocento.

Sabato 21 luglio torna ad Agugliano la Compagnia “Vulimm’ Vulà” di Pozzuoli (Napoli) che aveva vinto il premio “La Guglia d’Oro” nel 2013. In questa edizione del Festival presenterà “Le cinque rose di Jennifer”, interessante testo scritto da Annibale Rucello nel 1980.

Dal 22 luglio al 24 luglio le tre serate fuori concorso, appartenenti alla minirassegna “Le Marche… ade’ se ride!”, con compagnie e personaggi marchigiani (rappresentanti nord, sud e centro regione) e si comincerà subito il 22 con Rodolfo Bersaglia e il suo collaudatissimo “Ancona Horror – gli anconetani senza veli”, a cui farà seguito il 23 luglio Piero Massimo Macchini che torna ad Agugliano (lo scorso anno aveva aperto la rassegna con grande successo) con lo spettacolo “Radical Grezzo – provincialotto a km zero”.

Questo mini – festival marchigiano all’interno del Festival nazionale del Teatro dialettale si concluderà il 24 luglio con la Compagnia “San Costanzo Show” anch’essa già piuttosto nota nel territorio con “Il più grande spettacolo prima del weekend”.

Si tornerà alla gara dal 25 luglio con la compagnia “Carma” di Reggio Calabria che porterà in scena “1861, la brutale verità” di Michele Carilli per la regia dello stesso Carilli e di Lorenzo Praticò, uno spettacolo decisamente particolare, con i canoni del “teatro canzone”, una forma di spettacolo che alterna parti recitate a parti cantate.

Giovedì 26 luglio saranno in gara gli attori della Compagnia “La Tartaruga” di Lendinara (Rovigo) con una commedia brillante dal titolo “Weekend a Capri”, rappresentata per la prima volta nel marzo 2017, liberamente tratta da un lavoro del commediografo Faele e adattata in dialetto veneto-polesano da Liviana Furegato che ne cura anche la regia.

Ultimo appuntamento con la gara, venerdì 27 luglio con la Compagnia di Macerata “La bottega de le Ombre”, un atteso ritorno dopo l’exploit dello scorso anno, che porterà in scena “Farà giorno”, due atti tratti da un testo di Rosa Menduni e Roberto De Giorgi, uscito nella collana “Lo spirito del teatro” di Titivillus editore, per la regia di Sante Latini.

Il 28 luglio, oltre alle premiazioni e alla consegna de “La Guglia D’Oro” 2018, com’è tradizione del Festival nazionale di Teatro dialettale sarà presente un grande comico sul palcoscenico dell’Anfiteatro al Parco delle Querce.

La scelta quest’anno è caduta su Pippo Franco che non ha assolutamente bisogno di presentazioni e che porterà ad Agugliano il suo spettacolo di cabaret “Non ci resta che ridere!”.
La conclusione vera e propria del Festival nazionale di Teatro dialettale, edizione 2018, sarà rappresentata da un grande spettacolo di fuochi d’artificio che non mancherà di entusiasmare tutti. (red – Cristiana Carnevali)

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