ANCARANO – Un grosso incendio si è sviluppato verso le 13,30 di oggi nell’opificio dell’Italpannelli di Ancarano, nella zona industriale in Comune di Ancarano. Il denso fumo è visibile in gran parte del territorio della provincia di Ascoli Piceno. Sul posto sono già attivi cinque automezzi dei Vigili del Fuoco di Ascoli e Teramo per sedare le fiamme. Ad innescare il rogo, probabilmente, un corto circuito che ha mandato in fiamme due linee di produzione. Al momento dell’incendio sembra che tre operai stessero lavorando sul tetto utilizzando fiamma ossidrica. Non risultano feriti. Le fiamme stanno interessando una superficie di circa 30mila metri quadrati.

L’azienda fondata nel 1993, è specializzata nella progettazione e produzione di pannelli sandwich isolanti con anima isolante in poliuretano espanso e lana di roccia. Il sindaco Angelo Panichi ha parlato di “emergenza incendio su Italpanelli”, consigliando di “evitare strada bonifica e superstrada ascoli Mare”.

Aggiornamento: ALLERTA NUBE TOSSICA / COMUNICAZIONE ALLA CITTADINANZA DI OFFIDA. Causa incendio presso azienda ItalPannelli, vallata del Tronto, una nube tossica sta procedendo verso il nostro territorio. Comunico di rimanere a casa chiudendo porte e finestre come da ordine della Prefettura. Attendere fino a nuova comunicazione. IL SINDACO

Analogo avviso-allerta è stato diffuso dai sindaci di Castorano, Castel di Lama, Ancarano e Acquaviva Picena. E’ stata firmata un’ordinanza di evacuazione delle aziende della zona industriale di Ancarano. Chiuse per precauzione l’Ascoli-mare. Percorribile la Salaria.

In queste ore l’ARTA (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) della Regione Abruzzo, sta effettuando diverse analisi a campione in varie zone, per verificare e valutare il livello di tossicità dell’aria.

I sindaci di Ancarano, Controguerra, Castorano, Sant’Egidio alla Vibrata, Castel di Lama, Colli del Tronto e Spinetoli verranno invitati dall’ARTA ad emettere in via precauzionale, ordinanze di divieto di utilizzo, per un’area ricadente nel raggio di un chilometro circa dall’incendio, di: ortaggi e frutta, acqua di pozzo per uso irriguo e per alimentazione animali, prodotti commestibili da animali domestica. Se del caso a breve verranno prese determinazioni analoghe per l’area del Piceno coinvolta dall’incidente.


30 marzo 2016 – Aperta un’indagine dalla Procura di Teramo per accertare cause ed eventuali responsabilità dell’incendio alla Italpannelli. Le aziende limitrofe rimangono ferme anche oggi. Parzialmente revocata l’ordinanza sulla viabilità ad Ancarano: riaperta la strada provinciale 1 Bonifica del Tronto nel tratto antistante lo stabilimento. Si attendono i riscontri di Asl di Teramo e Arta.  I tecnici dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale starebbero per arrivare mentre, quelli dell’azienda sanitaria locale sarebbero già sul posto. Un vigile del fuoco è rimasto intossicato durante lo spegnimento del vasto incendio e, perdendo i sensi, è caduto riportando ferite. L’uomo, in un primo momento ricoverato al nosocomio di Teramo, verrà trasferito all’Ospedale regionale Torrette di Ancona.


Questa la decisione, in via precauzionale, presa dalle Prefetture di Ascoli e Teramo riunite in serata. “E’ sostanzialmente sotto controllo l’incendio che si è sviluppato alle ore 14.00 circa presso lo Stabilimento della ditta ITALPANNELLI S.r.l. di Ancarano (TE) e che ha richiesto l’intervento di squadre dei Vigili del Fuoco provenienti dai Comandi di Teramo, cui è stato affidato il coordinamento dei soccorsi, Ascoli Piceno, Pescara e l’Aquila, Forze di Polizia, ASL ed ARTA di Teramo – si legge in un comunicato congiunto – Al termine di una riunione, tuttora in corso presso la ditta stessa, cui hanno partecipato il Prefetto di Teramo, Valter Crudo, il Vicario della Prefettura di Ascoli Piceno, Anna Gargiulo, il Vicario della Questura di Teramo, Patrizia Carosi, i sindaci interessati ed i rappresentanti dei citati Comandi ed Uffici, si è convenuto opportuno invitare i Sindaci di Ancarano, Controguerra, Sant’Egidio alla Vibrata, Castel di Lama, Colli del Tronto e Spinetoli – nelle more dell’acquisizione delle campionature sulle matrici ambientali da parte dell’ARTA e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale G.Caporale di Teramo – di emettere in via precauzionale, ordinanze di divieto di utilizzo, per un’area ricadente nel raggio di un chilometro circa dall’incendio, di: ortaggi e frutta, acqua di pozzo per uso irriguo e per alimentazione animali, prodotti commestibili da animali domestici. Anche la Prefettura di Ascoli Piceno interesserà l’ASUR e l’ARPAM per effettuare i rilievi su campionature nell’area interessata.Sempre nella stessa area, se presente ancora del fumo, i cittadini sono invitati a non aprire le finestre e a non azionare i condizionatori dell’aria dall’esterno”.

2 aprile 2016 – La Prefettura di Ascoli Piceno comunica che sulla base delle prime risultanze, si ritiene opportuno integrare, in via precauzionale, le prescrizioni di sicurezza fornite suggerendo di:
– mantenere i provvedimenti restrittivi sul consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati da parte della popolazione e, soprattutto, da parte dei bambini, anziani, donne in gravidanza e in allattamento;

  • vietare nell’area il pascolo agli animali da reddito e mantenere gli animali da cortile in stabulazione chiusa, evitando il razzolamento e provvedendo all’alimentazione con prodotti che non siano stati esposti nell’area suddetta;

  • vietare l’utilizzo di foraggi e cereali per alimentazione animale provenienti dalla suddetta area, eventualmente esposti alla ricaduta dei residui di combustione; -vietare il pascolo degli animali.

Le limitazioni dovranno esser circoscritte entro un raggio di 5 km (cinque) dal sito dell’incendio.

Si fa riserva di ulteriori eventuali indicazioni all’esito dell’incontro congiunto con le Autorità teramane preposte che si terrà presso la Prefettura di Teramo mercoledì prossimo.

7 aprile 2016 – Sono due gli indagati nell’inchiesta aperta dalla magistratura di Teramo per incendio colposo. Si tratta dei due operai che stavano  effettuando lavori di saldatura sul soppalco dell’opificio. Si resta intanto in attesa dei risultati degli ulteriori accertamenti su aria e campioni di terreno e alimenti. Sono ancora in vigore le prescrizioni, a suo tempo fissate, che prevedono il divieto di consumare frutta e ortaggi, nel raggio di 5 km dal luogo del sinistro.


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p style=”text-align:justify;”>(FOTO – Lo sviluppo della nube tossica nella zona di Offida e la notizia data da Sky).

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Alberto Premici

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