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12 Maggio 2026
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Il Consiglio dei Ministri ha varato il nuovo “Piano Casa Italia”. Si tratta di un piano decennale ambizioso, che punta a rispondere all’emergenza abitativa agendo su più fronti: dal recupero del patrimonio pubblico, al rilancio degli affitti a prezzi calmierati.

Il piano ha un orizzonte di 10 anni e punta a 100.000 nuovi alloggi a canone calmierato, Social Housing, riqualificazione di 60.000 appartamenti di edilizia residenziale pubblica (ERP) attualmente inutilizzati o inagibili. L’investimento iniziale è di circa 6-8 miliardi di euro, coinvolgendo anche capitali privati, come fondi immobiliari e assicurazioni.

Il governo ha presentato un primo decreto volto a sbloccare i cantieri immediatamente, attraverso la semplificazione burocratica ed il recupero ERP. Previsto lo stanziamento di circa 970 milioni di euro per rimettere sul mercato i primi 10.000 alloggi pubblici entro l’estate.

Per il rilancio dell’accesso alla casa, si tende del “Rent to Buy”, formula di affitto con riscatto, per agevolare l’acquisto della prima casa per chi non ha la liquidità iniziale.

Fondo Prima Casa. Rafforzamento delle garanzie statali per i mutui e i canoni di locazione della cosiddetta “fascia grigia” (coloro che hanno redditi troppo alti per le case popolari ma troppo bassi per il mercato libero).

Parallelamente al Piano Casa, è stato discusso un provvedimento per rendere più rapide le procedure di rilascio degli immobili occupati abusivamente, con una corsia preferenziale quando l’immobile è l’unica abitazione del proprietario.

Non si tratta di un semplice bonus, ma di un tentativo di riforma strutturale che cerca di aumentare l’offerta di case a prezzi accessibili, sfruttando l’esistente invece di costruire nuove volumetrie.

Ecco i dettagli su come il Governo intende potenziare questi due pilastri per facilitare l’accesso all’abitazione.

Il Nuovo “Rent to Buy” (Affitto con Riscatto)
L’obiettivo è permettere a chi non ha risparmi immediati per l’anticipo (il classico 20% richiesto dalle banche) di entrare subito in casa.

Come funziona: Firmi un contratto che unisce locazione e preliminare di vendita. Paghi un canone mensile leggermente superiore a un affitto normale: una parte è il canone di godimento, l’altra è un acconto sul prezzo finale.
Il Piano prevede la detassazione della quota acconto per il venditore, incentivando i costruttori e i grandi proprietari a offrire questa formula.

Di norma, dopo un periodo stabilito (es. 5-7 anni), hai il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare la casa scalando quanto già versato come acconto dal prezzo totale. Il governo vuole estendere la garanzia del Fondo Consap anche a chi sceglie questa formula, facilitando l’ottenimento del mutuo residuo alla scadenza del periodo di affitto.

2. Alloggi a Canone Calmierato (Social Housing)
Questi alloggi non sono “case popolari” nel senso stretto (ERP), ma sono destinati alla “fascia grigia”: giovani coppie, precari, o famiglie monoreddito che faticano sul mercato libero.

Sebbene i bandi siano gestiti a livello locale o tramite i fondi gestori, i criteri generali aggiornati oggi prevedono.
Limiti ISEE: in genere compresi tra 15.000 € e 35.000 € (le soglie variano in base alla Regione e al nucleo familiare).
Assenza di proprietà: non devi essere proprietario di altri immobili adeguati alle esigenze del nucleo familiare nella stessa provincia.
Residenza o Lavoro: requisito di residenza o attività lavorativa stabile nel Comune dove si trova l’alloggio.

Il canone è “calmierato” perché è inferiore di circa il 20-30% rispetto ai prezzi medi di mercato della zona. Molti di questi nuovi interventi prevedono edifici ad altissima efficienza energetica, riducendo drasticamente anche i costi delle bollette.

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