Una giornata da dimenticare per la viabilità del Piceno. Dopo il tragico schianto mortale avvenuto in tarda mattinata, la superstrada Ascoli-Mare è stata teatro, intorno alle ore 16:30 di oggi, di un ulteriore incidente che ha complicato ulteriormente una situazione già estremamente critica.
A distanza di poche ore dalla tragedia che ha coinvolto una donna di 76 anni che ha perso la vita in seguito a un violento incidente avvenuto nel tratto compreso tra Spinetoli e Castel di Lama, un secondo sinistro si è verificato lungo lo stesso tratto stradale. Secondo le prime informazioni, nell’incidente è rimasta coinvolta una vettura con due persone a bordo che procedevano in direzione monti.
Nonostante l’impatto abbia causato forti rallentamenti e comprensibile apprensione tra gli automobilisti rimasti in coda a causa della chiusura precedente, le condizioni delle persone coinvolte nel secondo evento non sembrerebbero destare, al momento, la stessa gravità del primo schianto. Sul posto sono intervenuti i soccorsi per i rilievi e la gestione del flusso veicolare.
“Di fronte a una simile tragedia – commenta il sindaco di Spinetoli, Alessandro Luciani – il primo pensiero va alla vittima, ai familiari e a tutte le persone coinvolte. Ma proprio per rispetto di chi oggi non c’è più, non possiamo limitarci al cordoglio. Dobbiamo porci delle domande e pretendere risposte. Da oltre due anni, ormai quasi tre, cittadini, pendolari e imprese convivono con un cantiere che sembra non avere una fine certa. Si lavora per alcuni periodi, poi tutto si ferma. Le attività riprendono e successivamente si interrompono nuovamente. Una situazione che genera disagi continui e soprattutto incertezza”.
La domanda che il Primo cittadino rivolge direttamente ad ANAS è semplice: Qual è il cronoprogramma reale dei lavori? Quando termineranno? Per quale motivo si registrano continue interruzioni e una evidente mancanza di continuità operativa?
A questo si aggiunge il tema della sicurezza. In più occasioni cittadini e amministratori hanno segnalato criticità nella segnaletica, cartelli poco visibili, indicazioni non sempre chiare in prossimità delle uscite e modifiche temporanee che spesso non vengono adeguatamente ripristinate. “Non spetta a noi accertare eventuali responsabilità sul singolo incidente – continua Luciani – che saranno valutate dalle autorità competenti, ma è nostro dovere evidenziare una situazione che da troppo tempo preoccupa il territorio”.
Gli incidenti lungo questo tratto della Superstrada sono frequenti. Oggi, purtroppo, ci troviamo ancora una volta a commentare una vittima. “E allora – conclude Luciani – chiediamo che ANAS convochi quanto prima un tavolo tecnico con tutti i sindaci interessati dall’arteria, affinché venga illustrato lo stato reale dei lavori, il cronoprogramma aggiornato, le criticità ancora presenti e le misure che si intendono adottare per migliorare la sicurezza. I cittadini hanno il diritto di sapere. Non è più accettabile convivere con una situazione che si trascina da anni senza tempi certi e senza informazioni puntuali. Il territorio non può continuare ad attendere all’infinito. Oggi, dopo l’ennesima tragedia, è arrivato il momento delle risposte”.

