di Alberto Premici – Nascosta tra il verde delle colline picene, la Fontana del Trocco è uno dei luoghi più suggestivi di Offida. Oggi è candidata a “I Luoghi del Cuore” del FAI e ha bisogno del nostro aiuto per tornare a vivere.
La Fontana del Trocco è un manufatto civile del XIII secolo. Il nome deriva da “Trocco”, un ampio recipiente in muratura di altezza ridotta che serviva per abbeverare animali e per il bucato. È un “luogo d’acqua”, memoria della vita quotidiana delle comunità rurali marchigiane.
L’attuale aspetto con il loggiato ad archi in laterizio è però più recente: risale alla metà del 1800. Fu costruito per proteggere le donne che qui venivano a lavare i panni, permettendo l’utilizzo della fontana anche d’inverno.
Per secoli la fontana è stata un punto di ritrovo sociale. Fino a metà del ’900 veniva usata quotidianamente da tutta la comunità di Offida. Con l’arrivo dei primi acquedotti nelle case, è lentamente caduta in disuso.
Oggi la struttura in pietra con le sue arcate, immersa nel verde appena fuori dal borgo, resiste al tempo. Ma il degrado avanza e il rischio è che questa memoria collettiva vada perduta.
La campagna “I Luoghi del Cuore” del FAI permette di segnalare e salvare piccoli grandi tesori italiani. I luoghi più votati possono ricevere fondi per il restauro e la valorizzazione. Offida al momento è presente, oltre che con la Fontana del Trocco, anche con la Chiesa di S.Maria della Rocca e quella di S.Agostino.
Votare la nostra Fontana del Trocco, e diffondere l’iniziativa Fai, significa avere la possibilità di salvare un pezzo di Medioevo marchigiano perché è una delle poche fontane-lavatoio duecentesche ancora integre nelle Marche.
Per dare il proprio voto basta visitare il sito a questo indirizzo link

