(ap) – A seguito di attacco russo sull’Ucraina occidentale, la Polonia ha intercettato e abbattuto numerosi droni russi entrati nel suo spazio aereo, considerando l’azione un vero “atto di aggressione”. Sono stati monitorati e neutralizzati oltre dieci “oggetti di tipo drone”.

Nell’operazione di protezione della Polonia di stanotte, secondo Reuters, sono stati coinvolti jet italiani e olandesi. Ai caccia F-16 polacchi si sono uniti durante la notte gli F-35 olandesi e gli aerei da sorveglianza AWACS italiani.

Le province maggiormente coinvolte sono state Podlaskie, Mazowieckie e Lublino. Le autorità hanno temporaneamente chiuso l’aeroporto Chopin di Varsavia per motivi di sicurezza.

In una zona orientale del paese, un drone ha colpito un edificio residenziale a Wyryki: nessun ferito, ma si segnalano danni al tetto. Nel distretto di Zamość sono stati trovati detriti e parti di drone.

Non è il primo episodio del genere che coinvolge la Polonia e quindi Europa e NATO.

Il 6–7 settembre 2025: durante un enorme attacco russo, almeno un drone ha attraversato il confine da Volinia (Ucraina) verso la Lublino Voivodato, rimanendo nello spazio aereo polacco per circa 30 minuti prima di sparire dai radar. Sono stati mobilitati caccia polacchi e aerei alleati, ma il drone non è stato abbattuto.

Nell’agosto 2024 altri droni russi entrarono nell’aria polacca e lasciarono il territorio senza essere intercettati. Un anno dopo un drone si schianta in un campo.

Nella notte tra il 19 e il 20 agosto 2025, un drone russo ha sorvolato silenziosamente lo spazio aereo polacco e si è schiantato in un campo di granturco vicino al villaggio di Osiny, nella Lublino Voivodato. L’esplosione ha infranto i vetri di alcune case, ma non ha provocato feriti. Il ministro della Difesa ha definito l’episodio una provocazione di Mosca.

A livello politico-militare, incidenti di questo tipo hanno suscitato preoccupazione nelle capitali dell’Est Europa. È aumentata la pressione affinché la NATO reagisca in modo coordinato a violazioni multiple di spazio aereo, soprattutto da parte di droni a bassa quota.

Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel corso del suo discorso sullo Stato dell’Unione a Strasburgo, ha dichiarato che: “l’Europa è in lotta. Una lotta per un continente unito e in pace. Per un’Europa libera e indipendente. Una lotta per i nostri valori e le nostre democrazie. Una lotta per la nostra libertà e la nostra capacità di determinare il nostro destino. Non c’è spazio per la nostalgia per l’Unione europea, perché il mondo si caratterizza attualmente per ambizioni imperiali e guerre imperiali, un mondo in cui le dipendenze vengono spietatamente trasformate in armi”. 

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Esprimo, a nome del Governo italiano, piena solidarietà alla Polonia per la grave e inaccettabile violazione, da parte russa, dello spazio aereo polacco e dell’Alleanza Atlantica. L’Italia continuerà a lavorare per garantire la sicurezza europea, a partire da quella ucraina, e per il raggiungimento di una pace giusta e duratura”.

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «Droni russi in Polonia fatto gravissimo, una provocazione che va respinta. Un’offesa alla sicurezza dell’intera area euro-atlantica. L’Italia esprime piena solidarietà alla Polonia, ribadendo il suo impegno per la difesa della sovranità e dell’integrità territoriale. Ogni provocazione va respinta con fermezza e unità da parte dell’Europa».

(Foto Euronews)
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