di Alberto Premici – Dopo il rapporto sul monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità, il Ministro Speranza, ha emesso l’ordinanza che attribuisce alla maggioranza delle regioni la zona arancione. Sono solo 4 le regioni che restano o passano in zona rossa: Campania, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta.

Ciò consentirà il ritorno a scuola già da domani, di quasi 6,6 milioni di ragazzi. Tutto sempre e comunque con la massima cautela e nel pieno rispetto dei protocolli sanitari perché, come afferma il professor Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, “guai se pensassimo che siamo fuori dal problema, ci ritroveremmo alla situazione di metà marzo avendo vanificato settimane di sacrifici per l’intero Paese”.

Dal rapporto emerge un indice di contagio Rt medio nazionale pari a 0.92, in calo rispetto a 0.98 della settimana precedente e la diminuzione dell’incidenza di Covid in Italia, pari a 185 nuovi casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 232,7 della settimana precedente. Dati che aprono un piccolo spiraglio di speranza che le cose possano iniziare a migliorare in modo costante.

Tra le buone notizie c’è la conferma che il vaccino monodose, prodotto dalla multinazionale Johnson & Johnson, arriverà in Italia la prossima settimana. Si tratta di una prima trance di 184mila dosi delle 400-500mila attese entro la fine di aprile. Saranno quattro quindi i vaccini distribuiti e somministrati in Italia: J&J, Pfizer-Biontech, Moderna e AstraZeneca.

Intanto si apprende, fonte ANSA, che l’ex commissario straordinario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri, “sarebbe stato iscritto sul registro degli indagati della Procura della Repubblica di Roma per peculato. L’accusa sarebbe contenuta nel fascicolo sulle forniture di mascherine cinesi. Il 24 febbraio scorso, per l’arrivo in Italia di una parte di queste mascherine senza certificazione, c’erano stati un arresto e quattro misure interdittive”. 

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