Chi è Marco Rubio, il volto ‘normale’ degli USA un po’ italiano

di Alberto Premici – È al centro dell’attenzione mediatica e non solo, la visita in Italia che Marco Rubio si appresta a concludere in serata. Nella due giorni, il Segretario di Stato USA ha incontrato il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani alla Farnesina e il Premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi, dopo il tanto atteso incontro ‘riconciliatore’ in Vaticano con Papa Leone. Incontri distensivi e utili per normalizzare i rapporti incrinati dopo le dichiarazioni, non proprio lusinghiere, del presidente Trump nei confronti del Santo Padre e del nostro presidente del Consiglio. Ma chi è Rubio?

Marco Rubio è l’attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti, entrato in carica nel gennaio 2025 sotto la seconda amministrazione Trump. Storicamente noto come senatore della Florida di origini cubane, Rubio è recentemente balzato alle cronache italiane per la scoperta di un legame di sangue con il nostro Paese.

Nato a Miami nel 1971 da immigrati cubani, Rubio ha costruito una carriera politica di alto profilo nel Partito Repubblicano. È il primo ispanico a ricoprire questa carica, la più alta nella gerarchia diplomatica statunitense. Ex speaker della Camera della Florida e Senatore degli Stati Uniti dal 2011, è considerato un “falco” in politica estera, con una una posizione ferma su Cina, Iran e Venezuela ed un forte legame con le radici europee e l’alleanza atlantica.

Sebbene Rubio sia sempre stato identificato con la comunità cubano-americana, recenti ricerche genealogiche hanno rivelato che una parte della sua famiglia ha origini piemontesi, precisamente a Casale Monferrato.

Stamattina il ministro Tajani, infatti, gli ha consegnato un documento ufficiale che attesta queste radici, frutto di ricerche negli archivi parrocchiali e comunali condotte dalla Regione Piemonte.

Rubio ha dichiarato di comprendere bene l’italiano, notando la somiglianza con lo spagnolo, e ha scherzato sul fatto di dover rinnovare il suo abbonamento a Babel per poter tenere un discorso in italiano al  prossimo incontro.

La visita ha assunto un tono meno formale del solito quando Rubio ha definito “incredibile” l’esperienza di connettersi al proprio passato italiano, affermando che questa scoperta rappresenta “un motivo in più per tornare presto” e visitare personalmente le terre dei suoi antenati in Piemonte.

Sarà lui il prossimo Trump ‘normale’?