Attacco informatico all’Italia e alla Nato. Sospetti su hacker cinesi

Oggi l’attenzione degli esperti di sicurezza è rivolta a un importante attacco informatico che ha colpito l’Italia, attribuito a gruppi hacker legati alla Cina. Un’intrusione “silenziosa” e prolungata è stata rilevata nei sistemi di Sistemi Informativi Srl, una società del gruppo IBM che gestisce infrastrutture digitali per lo Stato italiano.

Colpiti enti cruciali come INPS, INAIL e sistemi legati alla gestione dei progetti del PNRR. Le autorità puntano il dito contro Salt Typhoon, un gruppo APT (Advanced Persistent Threat) noto per essere vicino al governo cinese.

Non si tratta di un sabotaggio, i servizi sono rimasti attivi, ma di spionaggio cyber. Gli hacker sono rimasti nei sistemi per circa 20 giorni per mappare le reti e acquisire dati sensibili.

Oggi inoltre è stata segnalata una nuova campagna del gruppo cinese Silver Fox, utilizzando di un nuovo un malware chiamato ABCDoor, diffuso tramite email di phishing a tema fiscale. Il malware permette il controllo remoto di mouse e tastiera, oltre alla sottrazione di screenshot e dati riservati da organizzazioni governative e private.

Offensive in Asia e verso la NATO vengono segnalate nell’ultima settimana da rapporti di intelligence, tra cui Check Point Research e The Hacker News, ed evidenziano altre operazioni attive in queste ore. Gruppi allineati alla Cina stanno colpendo settori della difesa in Malesia, Thailandia e Taiwan. È stata segnalata un’attività di spionaggio mirata alla Polonia, che è membro NATO,  sfruttando vulnerabilità in applicazioni Microsoft Exchange non aggiornate.

Citizen Lab ha confermato attacchi di phishing contro giornalisti e attivisti delle diaspore tibetana, uigura e di Hong Kong. In questo momento, la minaccia principale è il phishing mirato e lo sfruttamento di vulnerabilità software non patchate. Gli esperti consigliano di aggiornare immediatamente i server Microsoft Exchange, diffidare di email istituzionali che richiedono l’inserimento di credenziali su portali esterni e monitorare eventuali anomalie nei flussi di traffico verso server esterni non identificati.