In merito all’attacco alla base italiana di Erbil (Camp Singara), avvenuto tra la tarda serata di ieri, 11 marzo, e le prime ore di oggi, 12 marzo 2026, ecco in sintesi la situazione al momento. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, hanno confermato che non ci sono vittime né feriti tra i circa 120 militari del contingente italiano.
Il personale è rimasto al sicuro all’interno dei bunker della base. L’allarme era scattato già verso le 20:30 locali a causa di una minaccia aerea rilevata dai sistemi di sorveglianza.
Sebbene inizialmente si parlasse di un missile, le analisi più recenti indicano che a colpire la base sia stato un drone probabilmente un modello Shahed, che ha colpito un mezzo militare e causato danni ad alcune infrastrutture logistiche di Camp Singara. La funzionalità della base non è stata compromessa.
Non è ancora chiaro se l’attacco fosse mirato specificamente al contingente italiano o se il drone abbia perso quota finendo sulla base per errore durante un’azione contro la vicina area aeroportuale, che ospita anche truppe USA.
Le indagini sono in corso. Il Ministro Tajani ha parlato di una situazione “estremamente pericolosa”, citando come possibili responsabili l’Iran o milizie filo-iraniane attive nella regione.
L’episodio si inserisce in una fase di altissima tensione in Medio Oriente, che nelle ultime ore ha visto anche attacchi a petroliere nel Golfo e raid aerei in altre aree dell’Iraq e del Libano.
Il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base, ha dichiarato che il morale dei militari è alto e che le procedure di sicurezza hanno funzionato perfettamente.
