La Tirreno-Adriatico 2026, la 61ª edizione della “Corsa dei Due Mari” di ciclismo, si svolgerà dal 9 al 15 marzo 2026. Il percorso di quest’anno è particolarmente impegnativo, con un dislivello complessivo di ben 15.550 metri e l’assenza di un classico arrivo in quota “monstre”, sostituito però da una serie di tappe con “muri” e pendenze vertiginose. Ecco il dettaglio delle tappe e le caratteristiche principali:

I Punti Chiave del Percorso
- L’inizio e la fine: Si rispetta la tradizione con la cronometro piatta in Versilia per assegnare la prima Maglia Azzurra e la passerella finale per velocisti sul lungomare di San Benedetto del Tronto.
- Lo sterrato (Tappa 2): Verso San Gimignano i corridori affronteranno tratti di strada bianca e uno strappo finale al 15%.
- La Tappa dei Muri (Tappa 5): Un percorso nervoso nelle Marche con la salita del Santuario del Beato Sante, che presenta pendenze fino al 19%.
- La Tappa Regina (Tappa 6): Senza dubbio la frazione decisiva. Include la scalata del Sassotetto (Valico di Santa Maria Maddalena) a metà percorso e un finale durissimo a Camerino, con il Muro della Madonna delle Carceri da ripetere tre volte (punte del 20-22%).
La corsa è ormai alle porte e i riflettori sono puntati sulla sfida tra i grandi specialisti delle corse a tappe. L’assenza di un arrivo in vetta tradizionale (come Prati di Tivo o Carpegna) renderà la gara molto più tattica ed esplosiva, favorendo i corridori capaci di gestire sforzi brevi ma intensissimi sui muri marchigiani.
