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Violento terremoto a l’Aquila


Un violento terremoto, di magnitudo 5,8 Richter, ha colpito il vicino Abruzzo intorno alle 3,30, con epicentro a Paganica, vicino l’Aquila. L’ultimo bilancio reso noto dal Ministero dell’Interno parla di 100 vittime e numerosissimi feriti. Pesanti i danni alle abitazioni alcune delle quali crollate completamente. Solo a l’Aquila il 50% delle case sono state dichiarate inagibili. Si stima in 50000 il numero dei senza tetto. Subito in moto la macchina della Protezione Civile che ha inviato mezzi e uomini per i primi interventi raggiungendo tutte le località coinvolte. Il sisma è stato avvertito anche in Offida, creando panico tra la cittadinanza che si è riversata nelle strade. Danni sono segnalati nella Chiesa della Collegiata di Offida, in abitazioni private oltre che in altri comuni della provincia di Ascoli Piceno.

Tutti sono chiamati a contribuire fornendo aiuto alle popolazioni abruzzesi colpite. Le associazioni di volontariato o i singoli interessati a mettersi a disposizione per l’emergenza terremoto che ha colpito l’Abruzzo, possono contattare il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara, telefonando allo 085 2057631. Chiunque fosse invece interessato a donare sangue, può farlo recandosi o presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, via Fonte Romana n. 8 (ingresso pronto soccorso), o presso il centro raccolta sangue Avis Pescara, corso Vittorio Emanuele II n.10.
Chiunque voglia donare del cibo per le popolazioni colpite, infine, può portare i generi di prima necessità presso il Banco Alimentare dell’Abruzzo, in via Celestino V: il Banco Alimentare, mediante la sua rete di enti e associazioni convenzionati nell’Aquilano, ha già iniziato ad inviare i prodotti nelle zone colpite dal terremoto.

Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha dichiarato che il sisma «è paragonabile, se non superiore, al terremoto che ha colpito in passato l’Umbria e le Marche. Si tratta di una vicenda che mobiliterà il paese per diverse settimane», mentre il Presidente del Consiglio Berlusconi, che è già sul posto, ha firmato il decreto per lo stato d’emergenza mettendo a disposizione i fondi previsti.

Russia, Grecia, Israele, hanno già dato la loro disponibilità ad aiutare la protezione civile italiana per far fronte ai soccorsi in Abruzzo.

(Alberto Premici)

il video dell’ANSA

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