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“Una vacanza Indimenticabile a S.BENEDETTO DEL TRONTO ” di Franco Tozzi


Domani giovedì 20 agosto 2009 alla PALAZZINA AZZURRA di S.BENEDETTO DEL TRONTO ore 21.30 con ingresso libero, ci sarà la presentazione del DVD "UNA VACANZA INDIMENTICABILE a S.BENEDETTO DEL TRONTO " prodotto da CONFESERCENTI provinciale di Ascoli e Fermo in collaborazione con Assoartisti dell’Adriatico e con il patrocinio del Comune di S.Benedetto del Tronto Assessorato alle Politiche Culturali.

NOTA DELL’AUTORE FRANCO TOZZI:

Dopo la pubblicazione del libro "COME SEI CAMBIATA", il feeling che ho sempre avuto con San Benedetto non si è attenuato. Dopo quattro anni eccomi di nuovo a renderle omaggio con questo Video.

E’ la storia delle esperienze di una coppia di forestieri che trascorre a San Benedetto la villeggiatura agli inizi del 1900; vengono dall’entroterra, non si sono mai affacciati sulla costa, non conoscono il mare, non hanno mai visto una spiaggia,una barca, un pescatore. Quante cose ci sono da scoprire: a cominciare dal sapore del mare…

Attraverso i loro occhi si rivive la San Benedetto del tempo delle lancette, si partecipa alle loro scoperte, si condividono le loro emozioni. Questo video, tra ricerche, scannerizzazioni, catalogazioni, selezione delle cartoline, ha richiesto due anni di lavorazione ed impegno, soprattutto per il restauro delle immagini. Le cartoline utilizzate hanno mediamente cento anni di vita, avendo attraversato tutto il 1900: due guerre mondiali, bombardamenti, sfollamenti, terremoti, alluvioni e quant’altro è accaduto nel corso di quei burrascosi anni.

Queste immagini hanno fatto il giro del mondo. Sono tornate dagli Stati Uniti, dall’Argentina, dall’Australia, dal Venezuela. Cosparse di macchie di ruggine, inchiostro, muffe; spesso ricoperte di scritte, timbri postali, francobolli attaccati sull’illustrazione, abrasioni, pieghe, acciaccature … Invece per questo lavoro avevo bisogno di immagini fresche, come fossero appena scattate.

Le voci narranti sono di Elena Durazzi e Mauro Pierfederici, attori professionisti che impersonano i due forestieri. Il soggetto e la sceneggiatura sono una mia invenzione. Ho immaginato le sensazioni di persone che per la prima volta si avventurano alla scoperta della marina: odori, sapori, colori, mestieri … quante novità!

L’eleganza, la cultura, la vita agiata ed il divertimento della villeggiatura si scontrano con la povertà della gente del posto, costretta ad esercitare umili lavori, e con la dura e pericolosa vita del pescatore. Famiglie che da un giorno all’altro si trovano coinvolte in lutti strazianti e senza una tomba sulla quale piangere i propri cari scomparsi in mare. Il primo tempo è dedicato alla visita del paese e dell’antico borgo, ma è soprattutto la scoperta della marina, della spiaggia, delle barche, dello "Stabilimento dei Bagni Marini", di tutte quelle nuove situazioni che si incontrano passeggiando lungo la spiaggia dorata a destare la loro meraviglia. Una passeggiata ai giardini, estesi e molto ben curati, i balsamici effluvi della pineta, una splendida serata di gala presso l’albergo dello Stabilimento Bagni concludono il primo tempo.

Un’immancabile pubblicità di ditte ormai scomparse, che tornano in mente suscitando emozioni ormai dimenticate, fa da piacevole intervallo. Il secondo tempo è dedicato ai mestieri del mare: canapini, funai, retare, pescatori, calafati. Tutte attività che rappresentano un’assoluta novità per una coppia di forestieri dell’entroterra. Leggende liete, innocenti credenze di ragazze si mescolano con inquietanti superstizioni che i pescatori raccontano con molta serietà, mescolando metafisica e religiosità.

La colonna sonora, curata da Fabrizio Tozzi, è tutta un susseguirsi di brani scelti di musicisti dell’ottocento, intervallati da musica descrittiva da lui composta per l’occasione. Nel ringraziare quanti mi hanno fornito le immagini utilizzate per la realizzazione di questo mio lavoro, il pensiero corre grato ai fotografi dei primi anni del ‘900, che hanno immortalato un’epoca di duro lavoro e tanta povertà con tale maestria che oggi consideriamo quel periodo molto romanticamente " il tempo delle lancette". (Fonte: www.ilquotidiano.it)

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