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Un milione di persone al Family Day


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Berlusconi-Prodi, scontro sui cattolici. Il Cavaliere: «I cattolici non possono stare a sinistra». Il Premier: «Non strumentalizziamo la religione»

Italia in piazza per riflettere sul ruolo e sul modello della famiglia. Roma è stata teatro di due manifestazioni distinte: una a piazza San Giovanni, il “Family Day”, a sostegno della famiglia tradizionale; l’altra a piazza Navona a favore anche delle famiglie “di fatto”. Nonostante il tentativo di alcuni leader politici a non leggere la giornata come una contrapposizione tra guelfi e ghibellini, la polemica politica è stata frontale.

PRODI: MAI STRUMENTALIZZARE RELIGIONE, NO A GUELFI E GHIBELLINI
«Mai strumentalizzare la religione» e «evitare la lotta tra guelfi e ghibellini, che ha rovinato l’Italia per secoli», ha auspicato Romano Prodi. Il premier ha poi aggiunto: «la famiglia e il cattolicesimo sono per me importantissimi, ma il principio della laicità dello Stato è essenziale per chi fa politica». Ha aggiunto il segretario dei Ds, Piero Fassino: «Credo che bisogna evitare di contrapporre le due piazze ma di lavorare per farle incontrare».

BERLUSCONI: I CATTOLICI NON POSSONO STARE A SINISTRA
Ma Silvio Berlusconi, che alla fine ha deciso di essere personalmente presente al “Family Day”, ha esplicitamente esortato i cattolici ad una scelta di campo. «Sono qui perchè dobbiamo reagire» ha esordito l’ex premier rivolgendosi a Savino Pezzotta, portavoce del Family Day, prendendo poi le difese della Chiesa Cattolica cui «si vuole impedire di parlare» mossi da «un rigurgito di laicismo». Diretto poi, l’invito rivolto da Berlusconi al mondo cattolico ed al suo posizionamento sulla scena politica: «I cattolici – ha detto – non possono stare a sinistra».

PEZZOTTA: CHIEDIAMO AL PARLAMENTO DI NON FARE I DICO
In una piazza San Giovanni affollata da centinaia di migliaia di persone, – oltre un milione secondo gli organizzatori, 200 mila secondo fonti della sicurezza – dal palco Pezzotta ha invitato il Parlamento ad ascoltare le istanze dei manifestanti e «non introdurre la legge sui Dico». A stretto giro la risposta di Francesco Rutelli: «Chiara forte e serena la voce di Piazza San Giovanni. La ascolteremo», ha detto il Vicepresidente del Consiglio e presidente della Margherita.

POCHE MIGLIAIA DI PERSONE AL “CORAGGIO LAICO”
Pochi chilometri più in là, a Piazza Navona, alcune decine di migliaia di persone hanno manifestato per “Il coraggio laico”, in favore dei Dico e della famiglia di fatto. Ma tra gli slogan è emersa la polemica tutta interna alla sinistra sull’assenza dei DS. «Un’assenza vistosa che preoccupa», ha detto Bobo Craxi, sottosegretario agli esteri. (Fonte: La Stampa)

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