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Tra rabbia e dolore consegnate le borse di studio per ricordare le 4 vittime


Il 23 aprile sarà passato un anno da quella tragica sera in cui quattro giovani appignanesi morirono travolti dal furgone guidato da marco Ahmetovic, condannato a sei anni e sei mesi di reclusione. Ma il dolore è ancora vivo e traspare, insieme alla rabbia, dagli scritti premiati oggi ad Appignano del Tronto in memoria dei ‘ragazzi del muretto’. Un dolore che ha impedito agli amici più stretti di Alex, Davide, Danilo ed Eleonora di partecipare al concorso nella sezione loro riservata. Sono state consegnate questa mattina ad Appignano del Tronto le borse di studio ‘Per sempre qui con noi’.
La cerimonia si è svolta in un clima di grande commozione, presenti i genitori di Davide, Alex e Danilo Traini, la mamma e la nonna di Eleonora. Il sindaco Nazzarena Agostini, nel rivolgersi ai ragazzi delle scuole che ricadono nel territorio dell’Unione dei Comuni presenti nell’aula consiliare, ha detto: ”Quello che è accaduto ci ha segnato la vita, ci impone uno stop per riflettere. Il bando è anche un’occasione per comprendere attraverso i vostri occhi – ha aggiunto il sindaco rivolgendosi agli studenti – come Alex, Danilo, Eleonora e Davide avrebbero potuto continuare a vedere il mondo. Chi fra qualche anno siederà nei banchi di scuola ora occupati da voi dovrà sentire parlare di loro attraverso le testimonianze che lascerete”.
Dice una ragazza, Zaira Regazzo: ”Ci scusiamo per non essere riusciti a consegnare nessun progetto per ricordare i nostri amici come l’amministrazione comunale ci aveva chiesto. Purtroppo, quando ci siamo riuniti, c’è stato un po’ di egoismo fra noi. Ognuno voleva far prevalere la propria idea e abbiamo perso di vista il vero fine. Ci piace però il progetto poi fatto dal Comune”. ”Un anno fa, tutto – ha aggiunto Zaira – è cambiato per noi. Questo concorso farà conoscere i nostri angeli alle generazioni future”.
Ahmetovic non è mai stato nominato direttamente, né durante la cerimonia, né negli scritti, dove è stato indicato solo come ”il rom”. ”Non voglio accettare quello che è successo, non posso accettare che il rom ha cercato di lucrare su questa tragedia facendo pubblicita”’, ha scritto Vanessa Urbini. ”Quel muretto è più solo e più triste; affacciandosi da quel muretto – ha scritto Davide Colannino – l’orizzonte è nero, senza prospettive, ma deve diventare azzurro grazie agli amici di Alex, Davide, Danilo ed Eleonora che devono realizzare anche i loro sogni”. ”Ti accarezzo, ti vedo, come prima, come oggi, come sempre”, sono state le parole di Yang Xiao. Le borse di studio sono andate a Valerio Tanzi della media di Appignano, Vanessa Urbini della media di Spinetoli, Davide Colannino della media di Castel di Lama. Premio speciale a Yang Xiao della media di Offida, attestato di merito a Martina Bricoccoli. Il sindaco ha annunciato che l’iniziativa verrà ripetuta anche negli anni a venire e sarà allargata non solo a testi scritti, ma anche a musica, arte, fotografiaAi ragazzi vincitori sono state consegnate borse di studio da 300 euro, 700 euro invece alle rispettive scuole (ai premi ha contribuito la Banca di Credito Cooperativa Picena). (Fonte: Il Resto del Carlino)

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