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Si demolisce Palazzo Di Ruscio


Iniziati i lavori che interessano lo stabile di viale Borgo Cappuccini 
Anche se non sussistevano, almeno per il momento, pericoli certi di crollo, è comunque iniziata ieri la demolizione del palazzo ubicato all’inizio del viale Borgo Cappuccini. Si tratta di una bellissima costruzione tardo ottocento di proprietà dei signori Antonio Di Ruscio per il 60%, Katia Marinucci per il 15% e Pietro Di Ruscio per il 25%. L’edificio è costituito da una struttura portante in muratura con mattoni a vista, bellissimi ed eleganti locali, un cornicione in stile liberty affrescato con motivi floreali. Il volume complessivo è di circa 3.500 metri cubi. Suggestivo l’interrato con il soffitto a volta dove l’Azienda Di Ruscio, prima che sorgesse la locale Cantina Sociale, produceva vino ricavato dalla lavorazione di oltre mille quintali di uva all’anno. Ora, si è resa necessaria la demolizione per motivi di sicurezza dal momento che l’edificio, già leggermente inclinato rispetto all’asse verticale fin dal 1943, aveva ultimamente aumentato il fuori piombo di 80 cm. La causa potrebbe essere addebitata, ma è solo una supposizione, a lavori di sterramento effettuati nella zona sottostante. In accordo con l’amministrazione comunale, al suo posto sorgerà una nuova costruzione nel rispetto dell’estetica inerente il contesto Borgo Cappuccini. Il progetto di demolizione e il piano di sicurezza sono del giovane ingegnere Giuseppe Brandimarti specializzato proprio in demolizioni e ricostruzione. La ditta esecutrice dei lavori è la “So.Ca.Da.” di Offida. Il cantiere è stato recintato e il traffico da e per il santuario del Beato Bernardo è stato deviato. Un’apposita ditta ha provveduto, a suo tempo, alla rimozione di strutture in amianto tipo canne fumarie, serbatoi, ecc. onde evitare pericoli di inquinamento. Una gru con braccio meccanico di 25 metri e pinza demolitrice è in azione per la demolizione delle botti in cemento ancora installate nell’ex sotterraneo-cantina. Un’altra gru provvederà all’abbattimento della struttura muraria. Due autobotti, inoltre, entreranno in funzione per evitare la dispersione nell’aria della polvere provocata dai lavori in corso. Tutte le precauzioni sono state prese a protezione dei passanti e delle adiacenti abitazioni. Il Borgo Cappuccini, infatti, è uno dei quartieri più belli e popolosi di Offida. Contornato da bei palazzi fine ottocento primi novecento, ingloba il convento dei frati cappuccini dove si venerano le reliquie del concittadino Beato Bernardo. Per la sua ottima posizione panoramica, il quartiere spazia dal mare Adriatico ai monti Sibillini, Maiella e della Laga. Ampliatosi, soprattutto, negli anni settanta-ottanta, non tutte le costruzioni, purtroppo, sono state realizzate con criterio, tanto che alcune palazzine, come quelle di viale Martiri della Resistenza non sono state mai abitate perché fatiscenti e in via di demolizione. Ma non è questo, comunque, il caso di palazzo Di Ruscio costruito in tempi molto più lontani. (Fonte: Corriere Adriatico – Autore: Nicola Savini).

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