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Offida: Per vinum ad artes, mostra dell’associazione Il Mulino di Gagliole


immagine non disponibileResterà aperta dal 10 al 18 luglio, la mostra “Per vinum ad artes”, organizzata dall’associazione culturale Il Mulino di Gagliole, di Alessandra Monaco, ad Offida, nella Cantina Barone di S. Giuseppe dell’Olmo.

L’evento d’arte contemporanea ha avuto una sua anticipazione nella mostra “Spazio d’autori”, allestita a Castelraimondo (Mc), in occasione dell’Infiorata che ha fatto il pieno di presenze. “Volendo bissare il successo della precedente mostra – ha spiegato la curatrice Alessandra Monaco – gli artisti hanno creato presentano opere sul vino e per il vino, divagando sui toni del rosso e nero, come lo stemma e le scatole delle bottiglie di vino di questa cantina,definito dai più autorevoli giornali di settore, da vip…..”.

Protagoniste dell’esposizione, sono le opere di scultura e grafica di Luigi Ferretti, le fotografie di Franco Esse e Silvestro Reimondo. Della vasta produzione di Luigi Ferretti, scultore di Tolentino, sono state esposte alcune figure che uniscono idea e movimento, da osservare camminando intorno a 360 gradi, per ammirare l’armonia delle linee, formate a partire dall’assemblaggio di moduli minori di legno, come l’Urlo, il Cavallo, il Giano bifronte a rappresentare le due anime di Tolentino, quella laboriosa e quella umoristica.

A volte alle sculture sono unite delle poesie, dello stesso Ferretti. Non solo sculture, per Ferretti, ma sono state esposte anche le grafiche, rare incisioni sul negativo della pellicola fotografica, risalenti agli anni 70, in un’esplosione psichedelica di colore.

In mostra anche le foto di Franco Esse, fotografo pubblicitario di Napoli ed ora residente ad Urbisaglia, che esaltano i dettagli, notevole la cura e la ripetizione degli scatti,fino ad ottenere le giuste volute del vino nel decanter.

Le immagini di un altro maestro della fotografia, il piemontese Silvestro Reimondo, con i suoi paesaggi e le atmosfere rarefatte in bianco e nero della sua terra, ottenute con una particolare esposizione, che trasforma i vigneti con una metodologia di astrazione progressiva dei grigi, in surreali e ritmicireticolati. (Fonte: Vivere Italia – Autore: Monia Orazi)

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