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Offida, incontro delle scuole “Per un Web Sicuro”


– Lunedì 16 aprile 2018 presso il di , come attività prevista dal progetto “Per un ”, si terrà alle ore 10,00 un incontro per gli alunni della scuola secondaria di primo grado di e Appignano del Tronto e nel pomeriggio alle ore 17,00 un incontro per genitori ed insegnanti tenuto dall’Ing. Nicola Lanzolla della Cisco Systems coadiuvato dal responsabile del progetto Prof. Mario Castellucci.

AGENDA: 1) Internet: storia, evoluzione, servizi ed applicazioni, 2) Social Network e Community • Reputazione digitale • Netiquette, «come comportarsi se…» • Consigli per un corretto uso, 3) Cyberbullismo: • Caratteristiche • Implicazioni ed aspetti legali, 4) Sicurezza: • Internet è sicuro? • Rischi

“Oggi Purtroppo dobbiamo prendere atto che nella nostra società manca quasi totalmente una vera educazione ai pericoli della rete – si legge in una nota dell’ ICS – Falcone e Borsellino – perché spesso gli adulti, genitori o insegnanti che siano, hanno limitate conoscenze informatiche e quindi non sono in grado di educare i minori, che spesso si ritrovano ad avere capacità informatiche nettamente superiori. Eppure nella vita di tutti i giorni questa condizione non viene considerata un pericolo reale. Nessuno si preoccupa di lasciare il proprio figlio da solo davanti al computer connesso ad internet e quindi con il resto del mondo, anzi e’ di solito un mezzo per avere più tempo libero.

I numeri di questi fenomeni – in una nota recente della Polizia Postale – sono sconvolgenti e il pesante bilancio si aggiorna mensilmente in maniera esponenziale. Recentemente “Save the Children” ha pubblicato una statistica dove si evidenzia che il 60% dei ragazzi/e chatta con persone conosciute nei social network; analizzando la media di alcuni profili Facebook ci si è accorti che ci sono adolescenti con in media 1400 di cosiddette “amicizie” e di queste per 2/3 sono persone sconosciute. Le nuove tecnologie della comunicazione coinvolgono direttamente la famiglia e il rapporto genitori – figli e la scuola docenti – alunni.

In questa fase di rapido mutamento sociale e culturale questo rapporto è molto spesso caratterizzato da un forte divario di istruzione, quindi di conoscenza e di comprensione dei nuovi strumenti di comunicazione e fra questi Internet e’ al primo posto. Il telefono e internet oramai sono usati anche per pratiche commerciali sleali, per imbrogli diffusi in tutto il mondo che seminano richieste di pagamento per servizi carpiti senza il consenso del titolare delle utenze, richieste fraudolente che spesso i genitori pagano perché l’importo modesto non può motivare il ricorso al giudice, per ottenere giustizia perpetuando per questa via l’antico principio giuridico del danno che “giace dove cade”.

Internet può prestarsi per insidie anche più gravi e minacciose: Phishing: il truffatore invia una email dall’apparenza del tutto innocua con oggetto accattivante come una comunicazione ufficiale di qualche ente importante invitando il malcapitato a collegarsi ad un sito web fraudolento dove inserire le proprie informazioni di accesso a conti bancari. Adescamento a scopo sessuale (child grooming) i pedofili usano sempre piu’ spesso le chat e i social network come facebook per contattare gli adolescenti ed adescarli sessualmente. Furto di identità: furto delle proprie informazioni personali per costruirsi una nuova identità. Frode con carte di credito: furto dei codici delle carte di credito per uso illecito.

Tuttavia non possiamo demonizzare internet perché le nuove tecnologie della comunicazione sono segni e strumenti formidabili di progresso messe a disposizione soprattutto alle nuove generazioni. Per un corretto utilizzo occorre pero’ che la famiglia e la scuola sia tutelata e con essa tutti i suoi componenti. Quanti sono i minori che si inseriscono in blog, chat e social network, per parlare con un estraneo che magari finge di avere la stessa età e di essere ciò che non è?”.

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