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La Tempesta di Shakespeare al Serpente Aureo


Stasera, il  Teatro Serpente Aureo, con inizio alle ore 21,15, per l’organizzazione di Teatridithalia, ospiterà uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, per attore, ombre, fantocci, figure animate e musica. Sono sintetizzati nel sottotitolo tutti gli elementi di questa Tempesta, adattata in forma di one-man show, percorsa da una densa colonna sonora e popolata da una corte di inquietanti fantocci che danno corpo a tutti gli eroi, gli uomini e gli spiriti del capolavoro shakespeariano.
Ferdinando Bruni, dopo il personale successo ottenuto con il monologo di Giovanni Testori sdisOrè, ha messo ancora alla prova le sue qualità d’interprete: “Esuberante, istrionico e sottilmente ispirato”, in palandrana scura e cappello a cilindro sdrucito, dà voce e corpo al mago Prospero e, da solo, fa parlare tutti gli altri personaggi, mutando voce, accenti, intonazioni, cantando e sdoppiandosi senza tregua. Miranda, la figlia di Prospero, il principe Ferdinando, suo giovane innamorato, Alonso, Gonzalo, Sebastiano e Antonio sono surrogati di corpi, figure visionarie e oniriche che ricordano nelle dimensioni le marionette giapponesi del Bunraku. Sono stati creati assemblando materiali lavorati dal mare o dal tempo: pezzi di bambola, conchiglie, coralli, ossa, teschi. Le parti dei marinai Trinculo e Stefano sono invece affidate a burattini a guanto e parlano un dialetto salentino dalla comicità concreta e sanguigna. Lo spiritello Ariel è un lieve fazzoletto bianco sormontato da una testolina illuminata e il mostro Calibano, un’esotica maschera da mamutones indossata da Bruni-Prospero. Gli interventi musicali e sonori, creati in stretta relazione con il progetto drammaturgico, contribuiscono a fare di questa Tempesta uno spettacolo incantato e struggente; li firmano Mauro Ermanno Giovanardi, voce e autore dei La Crus, Fabio Barovero, creatore dei Mau Mau e della Banda Jonica, e Gionata Bettini. (stralcio da www.elfo.org)

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