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Blitz antidroga all’alba, raffica di arresti


Raffica di arresti per droga nell’Ascolano. Al termine di un’articolata operazione di polizia giudiziaria avviata in gennaio, i carabinieri di Ascoli hanno arrestato sette persone. Si tratta di due ascolani, Antonio Cassano di 26 anni e Pietro Morganti di 47, Andrea D’Ercoli, 27 anni di Offida , Lorena Tanzi, 34 anni di Acquaviva Picena, Andrea Palma, 29 anni di San Benedetto e di due fratelli albanesi Oran e Gazment Xhaferri di 35 e 28 anni. L’accusa a vario titolo è di spaccio e detenzione cocaina. A D’Ercoli, Tanzi e Palma sono stati concessi i domiciliari. L’operazione, denominata “Gas”, in quanto l’albanese Gazment Xhaferri, nei suoi contatti telefonici, secondo gli investigatori, usava il diminutivo del suo cognome, è stata diretta dal sostituto procuratore Ettore Picardi, mentre le ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal Gip Annalisa Gianfelice. L’operazione di ieri è il seguito di un’altra precedente che, nello scorso mese di gennaio, ha portato all’arresto di un giovane offidano, trovato in possesso di 15 grammi di cocaina, e di quattro albanesi, nella cui abitazione sono stati rinvenuti nel corso di una perquisizione 50 grammi di coca. Per l’accusa i 5 rifornivano di cocaina gli spacciatori di una zona compresa fra Offida e San Benedetto. I carabinieri, sulla base di alcuni elementi che erano emersi nel corso della precedente operazione, hanno iniziato ad effettuare osservazioni, controlli e pedinamenti che hanno confermato che un sodalizio criminale, composto da italiani ed albanesi, svolgeva attività di spaccio nel Piceno.
Ieri mattina all’alba, 60 militari dell’Arma con l’ausilio di 2 unità cinofile del Nucleo di Pesaro – Urbano e 25 mezzi a supporto, tra cui un elicottero, hanno fatto scattare il blitz nelle rispettive abitazioni degli indagati.
I due ascolani ed i due albanesi sono stati reclusi presso il carcere di Marino del Tronto mentre agli altri, ai quali vengono mosse accuse meno pesanti, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Secondo una iniziale valutazione dei carabinieri dell’antidroga settimanalmente il gruppo aveva un giro di affari di circa 10 mila euro. Il prezzo di mercato per un grammo di coca si aggirava attorno ai 60/ 70 euro.
Il giro della clientela era piuttosto vasto e coinvolgeva gente di età compresa fra i 20 ed i 45 anni. Il commercio della droga partiva da San Benedetto del Tronto dove i due albanesi avevano preso in affitto un appartamento nella zona pedonale del centro cittadino. I due extracomunitari erano in possesso di regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese e svolgevano un’attività di import ed export nella città rivierasca.
Avrebbero pi allacciato diversi contatti con alcune figure di secondo piano nella vicenda, ma in particolare con i due ascolani che si occupavano di piazzare la “merce” nella nostra città.
Oltre a sette arresti i militari hanno eseguito nove perquisizioni domiciliari che hanno portato al ritrovamento, oltre che di materiale per il confezionamento della droga, di pochi grammi di hashish che si ritengono venissero detenuti per uso personale. Non si esclude inoltre che nelle prossime ore possano esserci altri sviluppi. (Fonte: Corriere Adriatico – Autori: Gianni Bernardi e Sandro Conti)

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