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Appignano: un mese fa la tragedia


Un silenzio irreale avvolge il paese dei calanchi che cerca di tonare alla normalità. Un mese fa, il 23 aprile, in una notte che profumava di primavera e che prometteva speranze e felicità, un rom ubriaco falciò i quattro scouter e uccise Elenonora, Alex, Davide e Danilo. L’unico superstite della strage Leonardo Allevi, fratello di Eleonora, che ancora resta in ospedale per le gravi conseguenze dell’incidente. Marco Ahmetovic, il rom, resta ancora rinchiuso nel supercacere di massima sicurezza del Marino dove prega e chiede perdono. La morte dei quattro angeli ha segnato profondamente il piccolo paese di Appignano dove questi giovani rappresentavano il futuro, la speranza. Nel paese c’è ancora molta commozione e dolore.
La gente composta e chiusa nel silenzio cerca di superare questa difficile situazione, cerca di rielaborare un lutto troppo grave per una realtà troppo piccola come Appignano. Intanto ieri sera il sindaco, Maria Nazzarena Agostini, i parenti e i ragazzi del muretto si sono incontrati nella sala consiliare di via Umberto I per discutere in merito al monumento che si realizzerà in onore dei quattro angeli. L’idea partita dal Carlino è stata accolta con entusiasmo da più parti. Per questo è stato aperto un conto, le offerte, anche simboliche, possono essere devolute sul conto corrente bancaria intestato alla Parrocchia di San Giovanni Battista pro Ragazzi del Muretto, Banca di Credito Cooperativo Picena Fliliale di Appignano, Abi 08474, Cab 88450, c/c n. 000020188888, Cin R. Da più parti arriva la richiesta che sia un monumento che faccia pensare alla vita e non alla morte. C’è chi pensa di sistemare il luogo, vicino al muretto, dove i ragazzi si riunivano, realizzando una piazza, con panchine dove sarà possibile ritrovarsi. C’è anche chi pensa di ricostruire la balustra nuova e scolpire sui mattoni il nome dei quattro angeli. Tante le idee e c’è chi ha pensato anche di indire un concorso di idee per scegliere l’opera più bella e significativa. A scegliere saranno sicuramente i ‘ragazzi del muretto’, loro che nel muretto sono già tornati a sedersi su quella balustra più soli, hanno deciso di non dimenticare e benché passerà il tempo, niente potrà scalfire il ricordo e l’amore che li legava ai quattro angeli. (Fonte. Il Resto del Carlino – Autrice: Maria Grazia Lappa)

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