Vai a…
Offida.infosu Google+Offida.info on TumblrRSS Feed

A Offida si ricorda il miracolo della “Madonna del Palio”


Sarà una giornata particolare quella che gli Offidani vivranno oggi spiritualmente per ricordare l’evento miracoloso di 157 anni fa. Oggi, infatti, è la ricorrenza del singolare prodigio in cui la Madonna del Palio mosse gli occhi. Una ricorrenza a cui i fedeli tengono molto e verrà festeggiata con messe e altri riti religiosi presso la chiesa di Sant’Agostino (La chiesa Collegiata, dove si custodisce il Palio, è chiusa per restauro). Perché, dunque, tanta solennità? La storia è bella e contornata da un alone di intensa spiritualità. Siamo nell’anno 1840, e precisamente il 14 Agosto, quando l’offidano Giuseppe Desideri, provveditore delle pubbliche carceri di Offida, vince il Palio dell’Assunta nella corsa dei cavalli a Fermo. Un semplice palio con dipinto il volto della Madonna sorretta da angeli. E quel palio sarebbe diventato ben presto molto prezioso. Dunque, quel premio vinto a Fermo fu portato ad Offida e collocato nella soffitta del palazzo Desideri e lì rimase fino al 15 Giugno del 1842. In tale epoca, essendo stato benedetto l’oratorio delle nuove carceri, il palio fu sistemato nella cappella di quell’Istituto di pena. L’8 Luglio del 1850, mentre Maria Giuseppina Loffreda, figlia del carceriere, si trovava a pregare davanti alla Sacra immagine, la Madonna mosse gli occhi. Numerose persone accorsero per il miracolo e lo stesso vicario della diocesi di Ascoli Piceno, Guido Poggetti, vide ripetersi il prodigio. La Sacra immagine fu poi collocata nella chiesa Collegiata. Il luogo dove erano le carceri e dove avvenne il prodigio è, ora, una casa privata di piazza del Popolo e su una lapide, all’interno di essa, si legge: Qui avvenne il prodigioso movimento degli occhi nella Sacra Immagine della Vergine Assunta. 8 Luglio 1850. Nel 1855, mentre il colera infieriva, la popolazione di Offida, ricorrendo alla Vergine e al Beato Bernardo, fece un voto e la cittadina fu liberata dall’immane flagello. (Fonte: Corriere Adriatico – Autore: Nicola Savini)

Condividi:

Tags: ,